C (SPECIAL DUTIES) COMPANY - SELEZIONE E ADDESTRAMENTO

 

Operatore del 1st (Special Forces) Platoon discende lungo una paretePossono entrare a far parte dell' unità tanto i militari che siano già all' interno del 1st Regiment, quanto i cosidetti augmentees. Questi ultimi sono costituiti da personale in forze presso altri reggimenti dell' A.F.M. ed in possesso di precise capacità professionali, che potrà venir chiamato a servire nel corso delle operazioni fuori area a seconda delle specifiche esigenze (costoro ritorneranno nei reggimenti di provenienza al termine dei dispiegamenti all' estero). Le selezioni sono comunque aperte a tutti quei militi che soddisfino i requisiti psico-fisici richiesti dall' A.F.M., senza alcuna limitazione in base all' età od al sesso. I candidati giudicati idonei, serviranno all' interno dell' unità per un periodo iniziale di tre anni, durante i quali potranno effettuare fino a tre cicli operativi all' estero. Ogni ciclo sarà della durata di quattro mesi, seguiti da un anno di servizio in Patria prima dell' eventuale e successivo dispiegamento fuori area. Al termine dei tre anni, il periodo di servizio potrà essere prolungato a seconda delle esigenze del reparto e dell' esperienza maturata dall' operatore. L' ampia gamma di scenari all' interno dei quali i militi possono venire impiegati, li pone di conseguenza nella costante necessità di testare ed incrementare le proprie capacità psico-fisiche ed operative, al fine di forgiare un individuo facente parte di un' unità flessibile ed in grado di coprire innumerevoli ambiti operativi, tanto a Malta quanto all' estero.

 

 

 

 

Malta, agosto 2001: due VM ripresi nel corso di una esercitazione di Peace Keeping (notare le mitragliatrici di squadra MG-42/59 collocate sulla sommità dei mezzi) (foto © For Gallantry)L' addestramento è inizialmente volto all' acquisizione delle usuali tecniche di base. Elementi avanzati di pattugliamento e ricognizione, tattiche specialistiche di inserzione, corsi di roccia (tenuti dal corpo degli Alpini dell' Esercito Italiano) e salvataggio, sono solo alcune delle discipline che subentreranno nel successivo ciclo addestrativo. A partire dal Novembre 2000, in vista dell' entrata di Malta nell' Unione Europea (ufficialmente sancita dal risultato del referendum dell' 8 Marzo 2003), l' addestramento degli operativi della compagnia si avviò verso la familiarizzazione con le operazioni di peace-keeping, sviluppando, in stretta sinergia con il personale della Missione Italiana di Assistenza Tecnico-Militare (M.I.A.T.M.), un iter formativo che consentisse agli operatori di acquisire elementi relativi alle operazioni umanitarie. Nell' ambito del programma Rapid Reaction Force la C (S.D.) Company ha quindi visto affiancarsi alle usuali attività addestrative un intenso programma volto all' acquisizione di elementi di peace-keeping. L' esclusiva sequenza fotografica che presentiamo a seguire, fa riferimento ad un addestramento relativo alle tecniche di disimpegno dal fuoco ostile, da parte di un convoglio recante aiuti umanitari e svoltasi nell' agosto del 2001 in Malta. I veicoli ritratti nel reportage sono dei VM (Veicolo Medio) e CL (Camion Leggero) IVECO appartenenti alla M.I.A.T.M., la quale ha inoltre fornito i fucili d' assalto Beretta AR 70/90 (questi ultimi non sono visibili nella presente documentazione fotografica).

 

 

 

 

Lo scenario proposto vede un IVECO VM del 1st. rgt. C Company effettuare un servizio di scorta armata in difesa di un convoglio di aiuti umanitari costituito da un veicolo IVECO CL. La squadra all' interno del VM è armata con fucili AK-47 S; il veicolo avanza sulla pista mentre uno dei militari copre il gruppo con la mitragliatrice di squadra MG-42/59 sul tetto del VM (foto © For Gallantry) Ci troviamo adesso all' interno del veicolo (foto © For Gallantry)

I militi all' interno del veicolo scrutano il paesaggio circostante alla ricerca di una potenziale minaccia: nell' arco di pochi secondo saranno fatti oggetto del fuoco di un cecchino nemico (foto © For Gallantry)Contatto laterale: un tiratore nemico ha colpito il VM danneggiandolo irreparabilmente . Il veicolo viene evacuato dai militi i quali iniziano una ritirata veloce verso il CL alle proprie spalle e dal quale un collega armato di MG-42/59 fornisce fuoco di copertura (foto © For Gallantry)

I militari sono armati con fucili d' assalto AK-47 S con calcio pieghevole ; il secondo operatore in ginocchio da destra è munito di sistema di idratazione posto al di sopra delle giberne (foto © For Gallantry) Il militare cui è stata affidata la mitragliatrice di squadra MG-42/59 fuoriesce quale ultimo uomo dal VM danneggiato dopo aver coperto i compagni in ritirata . I veicoli IVECO per la presente esercitazione sono stati forniti dalla Missione Italiana di Assistenza Tecnico-Militare ( M.I.A.T.M. ) ; le insegne del 1st. rgt. A.F.M. compaiono a fianco del Tricolore Italiano a ribadire l' amicizia che da anni lega i due Paesi (foto © For Gallantry)

La squadra in ritirata è ormai giunta in prossimità del CL a bordo del quale un mitragliere apre il fuoco contro il nemico dalla piccola botola posta al di sopra dell' abitacolo ; le giberne indossate dagli operatori vengono prodotte in Gran Bretagna dalla Arktis (foto © For Gallantry) In una situazione reale l' avanzamento dei soldati avverrebbe con i fucili posti in caccia ( orizzontalmente ) . Nella presente esercitazione , onde focalizzare l' attenzione del personale sulle tattiche anti-imboscata , si è preferito trascurare tale elemento il quale sarà comunque inserito successivamente alla totale acquisizione della manovra (foto © For Gallantry)

 

 


Ufficiale della Compagnia C ( basco verde-scuro ) con sottufficiale del 9°rgt.Col Moschin ( foto © Times of Malta )I migliori elementi della C (Special Duties) Company verranno invece rigorosamente selezionati per i corsi di controiterrorismo, andando a rafforzare l' organico del 1st. (Special Forces) Platoon. Addestrati dal 9°rgt. d' Assalto Incursori Paracadutisti Col Moschin, inquadrato nella Brigata Folgore dell' Esercito Italiano , gli operatori che andranno a costituire i reparti d' assalto si esercitano per contrastare qualsiasi tipo di attività terroristica, quali dirottamenti aerei e la presa di ostaggi all' interno di edifici. I cross-trainings con unità controterrorismo dei paesi alleati consentiranno non solamente il confronto delle diverse tattiche ma anche la possibilità di esercitarsi con sistemi d' arma diversi da quelli d' ordinanza. In tale ambito sono da segnalarsi i ricorrenti programmi di scambio tra gli operatori della C (Special Duties) Company ed alcuni fra i più noti e qualificati reparti per il controterrorismo statunitensi, quali i SE.A.L.s della U.S. Navy e gli operatori del corpo dei Marines di stanza in Germania e presso Napoli, inquadrati nel Security Company Detachment, addetto alla vigilanza delle ambasciate. Nel mese di Gennaio 2001 gli operativi della C (Special Duties) Company, unitamente agli incursori del R.D.T., hanno preso parte ad una serie di addestramenti bilaterali con l' Advanced Force Recon dei Marines, presente nell' arcipelago maltese al seguito dell' unità navale statunitense USS NASSAU, addestramenti che avranno seguito nel Febbraio dello stesso anno, quando il reparto speciale dei Marines visiterà nuovamente l' isola.

 

 

Esercitazione di tiro con gli uomini dello U.S. Marine Corps. Gli operatori sono armati di Armalite M16 , il noto fucile d' assalto di fabbricazione statunitense concepito durante gli anni del conflitto in Vietnam

 

La seguente gallery fotografica fa riferimento all' esercitazione bilaterale con l' Advanced Force Recon tenutasi nella prima metà del Marzo 2001. L' ottima qualità del materiale consente di acquisire una maggiore consapevolezza della tecnica di inserimento denominata fast rope.

 

Operatori della Compagnia C effettuano l' imbarco su di un elicottero da trasporto truppe Sea Knight dello U.S. Marine Corps

Militare della Compagnia C in rapida discesa verso il suolo tramite fast rope La rapidità nell' esecuzione della discesa consente tanto la possibilità di sfruttare in maniera oltremodo efficace l' elemento sorpresa , quanto di esporre per un ridotto lasso di tempo l' elicottero che , trovandosi in hovering , può esser fatto oggetto del tiro di elementi ostili eventualmente presenti in prossimità del punto di inserimento

Agli operatori che toccheranno terra per primi sarà delegato il compito di disporre un perimetro di sicurezza al fine di fornire efficace copertura tanto per i colleghi non ancora spiegati , quanto per il mezzo avvicinatore Gli operatori dell' Armed Forces of Malta vengono addestrati per eseguire inserzioni su obiettivi statici ed in movimento

Un gruppo di uomini dell' Advanced Force Recon dello U.S. Marine Corps ripresi a bordo della USS Nassau

Operatori dell' Advanced Force Recon in addestramento Dimostrazione di fast rope eseguita dagli operatori del Corpo dei Marines da Sea Knight fermo sul ponte della USS Nassau ormeggiata presso il porto della Valletta , capitale di Malta

 


Si è concluso il 6 Agosto 2001 il terzo corso roccia tenuto dalla Brigata Tridentina del Corpo degli Alpini dell' E.I., sotto l' egida della M.I.A.T.M. Alla presenza del Generale Rupert Montanaro, allora Comandante dell' A.F.M., ventinove operativi dell' allora C (Special Duties) Company e due militi del Maritime Squadron, hanno preso parte ad un' esercitazione dimostrativa a corollario delle quattro settimane di addestramento nelle tecniche di salvataggio montano con barella rigida, discesa e risalita, svoltesi in prevalenza nel suggestivo paesaggio roccioso di Wied iz-Zurrieq, posto sul versante sud-ovest dell' isola.

 

 

Militare della Compagnia C e Bersagliere dell' E.I. armati di AK47 effettuano l' arresto di un sospetto ad un posto di blocco nel corso dell' esercitazione bilaterale Terraferma , tenutasi sull' isola di Malta , volta alla repressione dell' immigrazione illegale e all' espletamento di compiti di sicurezza interna ( foto Darin Zammit Lupi , © Allied Newspapers Ltd. )Ancora un momento dell' esercitazione Terraferma ( foto Darrin Zammit Lupi , © Allied Newspapers Ltd. )

 

 


Febbraio 2001 : militari della C Company impegnati in attività di pattugliamento montano ( foto Aiutante Maggiore 1st. rgt. Armed Forces of Malta )Tra il Gennaio ed il Febbraio 2002, trenta tra ufficiali, sottufficiali e militari di truppa appartenenti all' unità, hanno preso parte ad un mese di addestramenti congiunti con il personale della 13ma Compagnia dell' 8° Reggimento Bersaglieri, facente capo alla Brigata Garibaldi dell' E.I. I militi maltesi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con scenari di peace keeping in ambito urbano e rurale. L' addestramento, nel corso del quale è stato previsto l' impiego di veicoli blindati per il trasporto truppe, è culminato in una settimana di manovre simulate in ambiente montano, ove il personale operante, esposto a temperature sovente pari a -15°C, ha avuto modo di porre in essere operazioni di pattugliamento nell' ambito di un ipotetico scenario volto al mantenimento della pace. Benchè le condizioni meteorologiche rappresentassero una novità per i militari dell' A.F.M., normalmente abituati a climi ben più miti, il personale della Company è stato fatto oggetto di elogio per l' approccio professionale alla situazione e la preparazione, curata dalla M.I.A.T.M., la quale ha inoltre assistito i militari in veste di organo di collegamento con gli headquarters dell' A.F.M. La sequenza fotografica che vi presentiamo, realizzata dall' Ufficio Pubbliche Relazioni 1st. rgt. Armed Forces of Malta, fa riferimento all' attività svolta in ambiente montano nell' ultima settimana di manovre.

 

 

Le truppe ostili non costuiscono l' unico nemico con il quale confrontarsi in ambienti artici . I militi della C Company , onde contrastare efficacemente le intemperie del clima , indossano , al di sopra delle loro combat vest , indumenti protettivi in Goretex : materiale in grado di isolare dal gelo permettendo , al contempo , la fuoriuscita del sudore generato dal calore corporeo (foto Aiutante Maggiore 1st rgt. Armed Forces of Malta) Una pattuglia in ricognizione assume la formazione a stella sdraiandosi ventre a terra . Si noti come la gamba destra di ogni operatore sia posta sopra la sinistra del compagno attiguo : questa tecnica consente di scambiare messaggi con i colleghi semplicemente muovendo gli anfibi e rimanendo nel più assoluto silenzio (foto Aiutante Maggiore 1st. rgt. Armed Forces of Malta)

Per improvvisare una buona trincea in ambienti artici , è nessario disporre di almeno un metro di neve nella quale scavare (foto Aiutante Maggiore 1st. rgt. Armed Forces of Malta) Foto di gruppo : gli operatori sono armati di fucili d' assalto Beretta AR 70/90 ai quali sono state applicate delle strisce di nastro isolante bianco onde dissimularne il colore . Tutti i modelli del fucile d' assalto della Beretta , consentono di abbassare il ponticello del grilletto onde consentire un comodo impiego qualora si indossino dei guanti (foto Aiutante Maggiore 1st. rgt. Armed Forces of Malta)






Unità antiterrorismo della C (Special Duties) Company in addestramento ( foto © Darrin Zammit Lupi )Nell' Aprile 2002 l' unità è impegnata in esercitazioni bilaterali con la F.A.S.T. Company dello U.S. Marine Corps Security Force Battallion, mentre tra il 15 ed il 19 dello stesso mese, i militi prendono parte all' annuale esercitazione "Terraferma", unitamente alle proprie controparti dell' Esercito Italiano, nella cittadina di Piazza Armerina (Sicilia). Nel Settembre 2002, un plotone è stato affiancato al 1° Battaglione Lagunari "Serenissima", di stanza presso Mestre e sotto il comando del Colonnello Schizzi, per quattro settimane di addestramento nell' area veneta. Dopo una prima settimana di ambientamento, nel corso della quale i militari maltesi hanno avuto modo di familiarizzare con i colleghi italiani, la seconda settimana ha avuto inizio con una marcia di dodici chilometri sulle montagne di Asiago. L' addestramento relativo al peace support ha avuto luogo nel corso della terza settimana, con lezioni relative all' impiego di mezzi in dotazione alle Nazioni Unite, nonchè su munizionamento e mine. La quarta settimana ha invece visto il personale impegnato in esercitazioni anfibie con simulazioni di sbarco. La C (Special Duties) Company ha così avuto modo di giovare dell' esperienza degli operatori della "Serenissima", già impiegati nel Novembre 1999 e nel Marzo 2000 a Djakoviza (Kosovo), nell' ambito dell' operazione "Joint Guardian". A seguire troverete una gallery fotografica relativa alle attività svolte, le quali hanno, ancora una volta, evidenziato la completà affinità ed interoperabilità fra i militi maltesi e quelli italiani.




 



Gli operatori su un mezzo da sbarco del San Marco (foto A.F.M.) I militi della Charlie in attesa di dare inizio alle esercitazioni con gli uomini della Serenissima del Reggimento San Marco (foto A.F.M.)

Il portellone di sbarco è stato abbassato ed i militari si riversano a terra (foto A.F.M.)Il portellone di sbarco è stato abbassato ed i militari si riversano a terra (foto A.F.M.)

Gli operatori , armati di fucili d' assalto Beretta SC 70/90 , fanno ritorno sul mezzo da sbarco (foto A.F.M.) Gli operatori , armati di fucili d' assalto Beretta SC 70/90 , fanno ritorno sul mezzo da sbarco (foto A.F.M.)

Tali manovre hanno , ancora una volta , evidenziato la completa affinità ed interoperabilità fra le forze armate italiane e quelle maltesi (foto A.F.M.)

 



Il Maresciallo Silvio Olla della 151ma Brigata Sassari ripreso mentre addestra i militi della C Special Duties Company a Cagliari nel maggio 2003. Il Maresciallo Olla cadrà eroicamente a soli 32 anni a Nassiriya il 12 novembre del 2003, insieme a sedici altri tra soldati e carabinieri, colpiti da un vile attentato terroristico mentre portavano aiuto e speranza alla popolazione irachenaTra il 2 ed il 22 Maggio 2003 un plotone ha effettuato una serie di addestramenti congiunti con la 151ma Brigata Sassari dell' Esercito Italiano in quel di Cagliari, Sardegna. In questa occasione, i ragazzi hanno avuto modo di conoscere la straordinaria figura di uomo e soldato del Maresciallo Silvio Olla. Olla, nativo di Sant' Antioco (Cagliari), era specializzato in tattiche antisommossa (che insegnava ai soldati ed ai Carabinieri in procinto di essere inviati in missione all' estero) e tutti i militi maltesi lo ricordano quale un insegnante capace ed un amico insostituibile. Il Capitano Albert Brincat, comandante del plotone maltese, lo ha così ricordato sulle pagine del Malta Independent on Sunday :"Durante il corso d' addestramento incontravo Silvio quasi tutti i giorni. Era un amico. I maltesi e gli italiani erano diventati amici e finimmo per trascorrere insieme le serate ed i fine settimana. La prima volta che ho incontrato Silvio, mi ha colpito il suo aspetto atletico e massiccio". Ma le apparenze, continua il Capitano Brincat, tradivano quelle che erano le reali qualità di Olla. "Silvio era paziente, molto più di altri istruttori. Voleva essere sempre certo che venisse dato abbastanza tempo per comprendere le nozioni impartite anche a chi non le aveva inizialmente capite. Era una persona carismatica, con un dono per l' insegnamento, un istruttore eccezionale. Silvio aveva anche insegnato ai Carabinieri in servizo all' estero". Anche il Tenente Joseph Pisani ricorda con rimpianto i giorni passati accanto ad Olla e la preziosa esperienza addestrativa accumulata grazie al sottufficiale della 151ma Brigata Sassari. "L' addestramento consisteva nel mostrare agli italiani come gestiamo le operazioni antisommossa, gli istruttori ci avrebbero poi mostrato quello che era il loro approccio al problema. Tutti insieme avremmo poi discusso in merito alla tattica migliore. Silvio -continua il Tenente Pisani- era un ragazzo dal fisico atletico e con un grande senso dell' umorismo, ma quando era ora di lavorare diventava veramente serio e dedicato. Sfortunatamente è morto ed è per puro caso che si trovava in Iraq. Era li per scortare alcune persone che volevano realizzare un documentario sul contingente italiano in Iraq". Il Capitano Brincat racconta che, subito prima di partire per l' Iraq, Silvio aveva spedito una e-mail esprimendo ai suoi amici maltesi il desiderio di rivederli al più presto. "Con Silvio, come anche con altri ufficiali, abbiamo stretto dei rapporti professionali. Siamo diventati amici per la pelle, tanto che il nostro contatto rimase regolare", spiega il Capitano Brincat. Il Maresciallo Silvio Olla cadrà eroicamente a soli 32 anni a Nassiriyah il 12 novembre del 2003, insieme a sedici altri tra Carabinieri e soldati, colpiti da un vile attentato terroristico mentre portavano aiuto e speranza alla popolazione irachena. L' Armed Forces of Malta ha inviato le proprie condoglianze ai familiari del sottufficiale ed al Comandante della 151ma Brigata Sassari. Martedì 18 novembre 2003, mentre l' Italia si inchinava dinnanzi ai propri Eroi, nella Chiesa di St James a Valletta si celebrava una messa a suffraggio dei nostri Caduti.



Lezione riguardante la gestione delle maglie radio  (foto 1st rgt. Armed Forces of Malta) Gli operatori, armati di fucili d' assalto Beretta AR 70/90, scortano un convoglio in territorio ostile (foto 1st rgt. Armed Forces of Malta)

Attività di pattugliamento con l' ausilio di VM90 (foto 1st rgt. Armed Forces of Malta)Gli operatori della C (Special Duties) Company rientrano all' interno di un trasporto truppe italiano (foto 1st rgt. Armed Forces of Malta)

Nell' ambito del programma Rapid Reaction Force, i militi maltesi verranno affiancati dai reparti italiani (foto 1st rgt. Armed Forces of Malta) Foto di gruppo per gli operatori della C (Special Duties) Company (foto 1st rgt. Armed Forces of Malta)




Un operatore della C (Special Duties) Company apre il fuoco con il suo AKM-47, nel corso dell' esercitazione a fuoco reale svoltasi il 25 luglio 2003 presso Pembroke. Si noti l' impiego delle ginocchiere (foto © CORPI D' éLITE.NET)Tra il 21 ed il 25 Luglio 2003, circa trenta reclute della C (Special Duties) Company, hanno partecipato ad una cinque giorni di esercitazioni a conclusione del B III Infanteer Course. Svoltesi tra Golden Bay, Mellieha ed il poligono di tiro di Pembroke, le manovre hanno dato la possibilità al corpo istruttori di selezionare i migliori elementi per l' unico reparto dell' A.F.M. delegato alle operazioni fuori area all' interno della Rapid Reaction Force. Lunedì 21 luglio, dopo esser state trasportate su di un promontorio situato in località Golden Bay da un AB-212 della M.I.A.T.M., ventotto reclute hanno condotto un attacco simulato contro un obiettivo posto a circa un chilometro dal punto di inserzione. Posto in cima ad una collina, l' obiettivo (una vecchia torre in rovina) era difeso da otto veterani dell' unità (tra loro anche una donna) in veste di op-force. Gli attaccanti erano armati di fucili d' assalto AKM-47, granate fuomogene e flashbangs. Tutte le armi erano caricate a salve, essendo stato lo scopo dell' esercitazione quello di porre le reclute a contatto con il caos generato da uno scontro a fuoco sul campo di battaglia. Nel corso dell' esercitazione, i militi (in completo assetto da combattimento) hanno dovuto fronteggiare un clima che, già alle 09:30 del mattino, faceva registrare temperature di 35 gradi centigradi. Dopo essersi avvicinata all' obiettivo in maniera occulta (sfruttando anche le caratteristiche del terreno), alle ore 12:20 la forza attaccante lanciava l' assalto contro la vecchia torre, che veniva conquistata circa venti minuti dopo. L' esercitazione si è svolta non molto lontanto dal luogo ove, negli anni '70, era acquartierata l' unità dello Special Boat Section britannico (oggi Special Boat Service), incaricata di condurre operazioni non convenzionali nel Mediterraneo.

 

 

Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: un AB-212 della M.I.A.T.M. in avvicinamento rapido verso la zona d' atterraggio. L' apparecchio sbarcherà alcune reclute della C (S.D.) Company, incaricate di effettuare un assalto simulato ad una postazione avversaria in mano ai veterani dell' unità (foto &copy FOR GALLANTRY) Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: un AB-212 della M.I.A.T.M. in avvicinamento rapido verso la zona d' atterraggio. L' apparecchio sbarcherà alcune reclute della C (S.D.) Company, incaricate di effettuare un assalto simulato ad una postazione avversaria in mano ai veterani dell' unità (foto &copy FOR GALLANTRY)

Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: elisbarco degli operatori della C (S.D.) Company (foto &copy FOR GALLANTRY) Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: i militi si predispongono a difesa di uno dei fianchi dell' apparecchio, in attesa che questo decolli (foto &copy FOR GALLANTRY)

Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: in lontananza, il corpo istruttori osserva le operazioni e si prepara a guidare le reclute verso il punto di raccolta (foto &copy FOR GALLANTRY)

Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: l' apparecchio si allontana dalla zona d' atterraggio (foto &copy FOR GALLANTRY)Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: l' apparecchio si allontana dalla zona d' atterraggio (foto &copy FOR GALLANTRY)

Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: gli operatori presso il punto di raccolta, in attesa di mettersi in marcia verso l' obiettivo posto a circa un chilometro dal punto di inserzione e costituito da una vecchia torre in rovina, difesa da otto veterani dell' unità (foto &copy FOR GALLANTRY)

Lunedì 21 luglio 2003, Golden Bay, Malta: l' obiettivo difeso da otto veterani della C (S.D.) Company (foto &copy FOR GALLANTRY) Martedì 22 luglio 2003, Mgiebah Bay, Malta: operatori in attesa di essere trasportati verso il poligono di tiro di Pembroke. In cielo, possono essere notati due Alouette III dell' Air Squadron (foto &copy FOR GALLANTRY)

Venerdì 25 luglio 2003, Pembroke, Malta: milite armato di fucile d' assalto AKM-47, nel corso dell' esercitazione a fuoco reale svoltasi presso il poligono di Pembroke (foto &copy FOR GALLANTRY)Venerdì 25 luglio 2003, Pembroke, Malta: un operatore fornisce fuoco di copertura per l' assalto dei colleghi (foto &copy FOR GALLANTRY)



 

Nella notte tra lunedì 21 e martedì 22, è stata invece la volta di un' esercitazione notturna seguita, il mattino successivo, da un' assalto (con proiettili a salve) presso il poligono di Pembroke. In tale occasione, due dinghy del Maritime Squadron hanno provveduto al trasporto dei militari da Mgiebah Bay a Pembroke. Il giorno successivo, gli operatori sono stati impegnati nel lancio delle bombe a mano SRCM italiane (fornite dalla M.I.A.T.M), mentre venerdì 25 Pembroke è stato teatro di un' esercitazione a fuoco reale. Gli uomini (muniti di AKM-47, bombe a mano SRCM e granate fuomogene) hanno condotto un attacco a sbalzi successivi sotto il fuoco di copertura dei propri colleghi appostati su posizione sopraelevata. Visto l' impiego delle SRCM, è stata necessaria la presenza sul posto degli operatori E.O.D. dell' A.F.M.



Foto di gruppo al termine dell' esercitazione del 25 luglio 2003 (foto © CORPI D' éLITE.NET)

 



Tra l' Ottobre ed il Novembre 2003, operatori del reparto sono stati inviati in Italia, ove hanno avuto modo di partecipare a corsi per tiratori scelti tenuti da Col Moschin e COM.SUB.IN. e protezione V.I.P. a cura del G.I.S. dell' Arma dei Carabinieri.

 

 

Il 2004 ha visto la consueta esercitazione bilaterale "Terraferma" divisa in due tranches, condotte rispettivamente a Malta tra il 9 ed il 16 ottobre (sotto la coordinazione delle forze armate locali) e presso la base militare di Persano (Napoli), tra il 23 ottobre ed il 6 novembre (con responsabilità da parte del Comando italiano). Lo scopo dell' esercitazione è stato quello di mantenere elevati gli standard cooperativi e di interoperabilità, maturati nel campo delle operazione di peace support ed assistenza umanitaria fra le forze armate italiane e quelle maltesi. L' addestramento si è in particolar modo focalizzato sui seguenti aspetti:


- Allestimento di check point e posti di osservazione
- Conduzione di convogli e compiti di scorta
- Servizi antisommossa
- Controllo delle folle in rivolta
- Contro cecchinaggio
- Operazioni di cinturazione e rastrellamento
- Bonifica mine
- Pattugliamenti motorizzati ed appiedati
- MED.EVAC. (Medical Evacuation)

 

 

Esercitazione Terraferma 2004: operatori della C (S.D.) Company, ripresi nel corso di una sessione addestrativa (Foto Armed Forces of Malta)

 

 

La prima fase dell' esercitazione, svoltasi a Malta tra il 9 ed il 16 ottobre, ha visto la partecipazione delle seguenti unità:

- Armed Forces of Malta: un plotone della C (S.D.) Company
- Esercito Italiano: due plotoni del 12° Reggimento Bersaglieri della Brigata "Aosta"
- Arma dei Carabinieri: un plotone del 13° Reggimento "Friuli Venezia Giulia" M.S.U. (Multinational Specialized Unit) di Gorizia, facente parte della 2a Brigata Mobile

 

Esercitazione Terraferma 2004: addestramento alle tecniche di rilevazione delle mine (Foto Armed Forces of Malta)

La seconda fase dell' esercitazione "Terraferma" (svoltasi dal 24 ottobre al 6 novembre in provincia di Napoli) ha visto la partecipazione di:


- Esercito Italiano: due plotoni del 12° Reggimento Bersaglieri della Brigata "Aosta", plotone di supporto dal Quartier generale della "Aosta" ed una componente del 4° Genio Guastatori, sempre proveniente dalla "Aosta"
-Arma dei Carabinieri: un plotone del 13° Reggimento "Friuli Venezia Giulia" M.S.U. (Multinational Specialized Unit) di Gorizia, una squadra del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania", entrambi facente parte della 2a Brigata Mobile
- Armed Forces of Malta: un plotone della C (S.D.) Company, una squadra dell' Engineer Squadron (3rd Regiment), un team di due operatori E.O.D. della Ammo & Explosives Company (3rd Regiment) e sei Autieri su tre mezzi del 1st, 2nd e 3rd Regiment e del Camp Commandant, i quali hanno condotto personalmente su strada i veicoli da Malta alla località addestrativa italiana.

 

Esercitazione Terraferma 2004: i Carabinieri del 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia hanno curato la preparazione dei militi della C (S.D.) Company, per quanto concerne gli interventi antisommossa ed il controllo delle folle (Foto Armed Forces of Malta)

 

L' esercitazione è culminata in una dimostrazione per le alte cariche di entrambi i Paesi, alla presenza della stampa specializzata italiana, la quale ha potuto apprezzare l' elevata sinergia raggiunta dai dispositivi italiani e maltesi. Gli esperti di settore italiani, hanno commentato con apprezzamento le capacità degli operatori della C (S.D.) Company nelle operazioni anti sommossa e di controllo delle folle in tumulto. Pochi mesi dopo (in occasione della rivolta di Safi del 13 gennaio 2005), alcuni settori della stampa maltese avrebbero accusato gli stessi specialisti di scarsa preparazione ed inesperienza nel controllo delle sommosse. Tali osservazioni (oltre a costituire una implicita ed inopportuna accusa di incapacità nell' insegnamento, rivolta verso i reparti italiani incaricati della preparazione delle unità maltesi) non possono che evidenziare la scarsa professionalità di taluni giornalisti, completamente privi di un background militare che li ponga nelle condizioni di criticare obiettivamente l' operato delle forze armate del proprio Paese.

 

Militi aprono il fuoco con una mitragliatrice di squadra MG, coadiuvati da un istruttore del 9° Reggimento d' Assalto Col Moschin, operante a Malta all' interno della M.I.AT.M. (Missione Italiana di Assistenza Tecnico-Militare)

 

 

 

Il plotone della C (S.D.) Company, ripreso unitamente al Colonnello Giannuzzi, Comandante del 5° Reggimento Alpini di VipiternoNel Maggio 2005, un plotone della C (S.D.) Company ha effettuato un periodo di addestramento montano sulle Alpi del Trentino Alto Adige, unitamente agli uomini del Battaglione Morbegno, facente parte del 5° Reggimento Alpini di Vipiteno. I militi maltesi sono stati incorporati all' interno della Compagnia Audace, impegnata in addestramento di peace support, in preparazione del proprio dispiegamento in Bosnia nel mese di Giugno. Le quattro settimane di addestramento hanno riguardato l' allestimento e la gestione di posti di blocco, la conduzione di convogli, il pattugliamento avanzato e le tecniche anti sommossa.

 

 

 

Addestramento al tiro con mitragliatrice Browning cal.50mm, presso il poligono di Pembroke (foto 3rd Regiment) Addestramento al tiro con mitragliatrice Browning cal.50mm, presso il poligono di Pembroke (foto 3rd Regiment)

 

 

8 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: operatori della C (S.D.) Company ripresi dopo esser sbarcati da un R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat) del 2nd Regiment Maritime Squadron. I militari sono armati di fucili d' assalto Beretta AR-70/90Dal 29 Aprile al 13 Maggio 2006, la C (S.D.) Company ha ospitato il campo annuale del Territorial Army britannico, a beneficio del 106 (Yeomanry) Regiment Royal Artillery (Volunteers), di stanza presso Grove Park, Londra. L' obiettivo dell' esercitazione, denominata "MALTA HOPE", e' stato quello di testare le capacita' di comando degli ufficiali e dei sottufficiali, nonche' lo spirito d' iniziativa dei singoli militari di truppa. Dopo una fase iniziale di acclimatizzazione, i militari britannici hanno avuto la possibilita' di testare presso il poligono di tiro di Pembroke tutta la gamma di armi in dotazione alla C (S.D.) Company. L' addestramento si e' successivamente concentrato sulle tecniche di fanteria e F.I.B.U.A. (Fighting In Build-Up Areas). La seconda ed ultima settimana ha visto il 106 (Yeomanry) Regiment e la C (S.D.) Company impegnati in manovre congiunte. L' esercitazione ha avuto inizio con lo sbarco di due plotoni (uno inglese ed uno maltese) su di una spiaggia nel settore nord dell' isola. Il trasporto via mare e' stato effettuato a bordo dei R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boats) del Maritime Squadron, scortati da pattugliatori ed elicotteri. Una volta giunti a terra i militi hanno marciato verso Fort Campbell, ricevendo successivamente l' ordine di attaccare una posizione nemica il giorno successivo. Il bersaglio, costituito dai vecchi acquartieramenti del 41 Commando Regiment britannico, ha offerto ai militari l' opportunita' di sfruttare gli elementi di combattimento ravvicinato precedentemente appresi. Durante le quattro ore di "battaglia", i plotoni hanno messo in pratica l' evacuazione di feriti, la gestione dei prigionieri, nonche' elementi di demolizione, a causa della necessita' di aprire varchi attraverso i muri del complesso. L' esercitazione "MALTA HOPE", ha in definitiva offerto la possibilia' ai militi britannici di effettuare un addestramento realistico, in attesa di un dispiegamento operativo in Paesi caratterizzati da condizioni climatiche aride quali l' Iraq o l' Afghanistan.

 

 

3 maggio 2006, poligono di tiro di Pembroke, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company illustra ad un milite del 106 (Yeomanry) Regiment Royal Artillery (Volunteers), il funzionamento dell' arma di supporto in dotazione all' unita''3 maggio 2006, poligono di tiro di Pembroke, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company illustra ai militi britannici, il funzionamento del fucile di precisione S.V.D. (Snaiperskaya Vintoka Dragunov)

3 maggio 2006, poligono di tiro di Pembroke, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company illustra ai militi britannici, il funzionamento del fucile di precisione S.V.D. (Snaiperskaya Vintoka Dragunov) 3 maggio 2006, poligono di tiro di Pembroke, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company illustra ai militi britannici, il funzionamento del fucile di precisione S.V.D. (Snaiperskaya Vintoka Dragunov)

5 maggio 2006, poligono di tiro di Pembroke, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company illustra ad un milite del 106 (Yeomanry) Regiment Royal Artillery (Volunteers), il funzionamento dell' arma di supporto in dotazione all' unita' 8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: militi della C (S.D.) Company e del 106 (Yeomanry) Regiment Royal Artillery (Volunteers), vengono trasportati verso la costa nord di Malta da R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boats) del 2nd Regiment Maritime Squadron. Un pattugliatore ed un elicottero Bell G2, scortano le imbarcazioni. Sullo sfondo e' visibile l' isola di Gozo

8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: militi della C (S.D.) Company e del 106 (Yeomanry) Regiment Royal Artillery (Volunteers), vengono trasportati verso la costa nord di Malta da R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boats) del 2nd Regiment Maritime Squadron, mentre un elicottero AB-212 della Missione Italiana di Assistenza Tecnico Militare (M.I.A.T.M.) sorvola l' area. Sullo sfondo e' visibile l' isola di Gozo 8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: militi della C (S.D.) Company e del 106 (Yeomanry) Regiment Royal Artillery (Volunteers), vengono trasportati verso la costa nord di Malta da R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boats) del 2nd Regiment Maritime Squadron

8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: militi della C (S.D.) Company e del 106 (Yeomanry) Regiment Royal Artillery (Volunteers), vengono trasportati verso la costa nord di Malta da R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boats) del 2nd Regiment Maritime Squadron8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: i militari sbarcano su di una spiaggia rocciosa situata nel nord dell' isola

8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: i militari sbarcano su di una spiaggia rocciosa situata nel nord dell' isola 8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: i militari sbarcano su di una spiaggia rocciosa situata nel nord dell' isola

8 maggio 2006, settore nord di Malta, esercitazione MALTA HOPE: in marcia verso l' obiettivo8 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: milite della C (S.D.) Company, prende posizione intorno ad un caseggiato occupato dal nemico. L' operatore e' armato di fucile d' assalto Beretta AR-70/90

9 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: operatori della C (S.D.) Company, prendono posizione intorno ad un caseggiato occupato dal nemico. I militi sono muniti di fucili d' assalto Beretta AR-70/90, in cal.5,56mm10 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company, ripreso con alcuni militari britannici, poco prima di attaccare una posizione in mano al nemico

10 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company e militare britannico, ripresi poco prima di attaccare una posizione in mano al nemico10 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: operatore della C (S.D.) Company armato di fucile d' assalto Beretta AR-70/90

10 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: militari della C (S.D.) Company forniscono copertura, mentre i medici si occupano di un ferito 10 maggio 2006, esercitazione MALTA HOPE: foto di gruppo al termine delle manovre

 

 

Esercitazione Terraferma 2008: operatori della C (S.D.) Company impegnati in una fase delle manovre a Malta (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School) 21 Settembre - 3 Ottobre / 20 - 28 Ottobre 2008, esercitazione "Terraferma 2008": l' edizione 2008 di "Terraferma" ha avuto luogo in due fasi, svoltesi rispettivamente a Malta ed in Italia. La tranche maltese dell' esercitazione e' iniziata il 21 Settembre ed e' stata coordinata dall' A.F.M. Headquarters, che ha dispiegato un Comandante di Compagnia ed un plotone di trenta elementi della C (S.D.) Company, una sezione di undici genieri ed una squadra E.O.D. di due uomini. La controparte italiana ha invece visto la presenza di un ufficiale in veste di secondo in comando, di un plotone di fanteria da venticinque elementi e di due genieri, rispettivamente provenienti dal 9° e dall' 11° Reggimento della Brigata Corazzata "Pinerolo". Un team di cinque Carabinieri provenienti dalla 2a Brigata Mobile ha partecipato alle manovre, istruendo il personale nelle tecniche di combattimento corpo a corpo e tecniche antisommossa. La M.I.A.T.M. ha supportato l' esercitazione mettendo a disposizione un elicottero AB 212. Le manovre si sono concentrate sull' esecuzione di posti blocco, l' allestimento e conduzione di convogli e servizi di scorta, i metodi di arresto, il F.I.B.U.A. (Fighting In Build-Up Areas), il C.Q.B. (Close Quarters Battle), l' Improvised Explosive Device Disposal (I.E.D.D.), le tecniche di pattugliamento, le tecniche di tiro e la familiarizzazione con diversi sistemi d' arma. Gli operatori E.O.D. hanno potuto esercitarsi nella preparazione e detonazione di cariche esplosive, a supporto di irruzioni dinamiche da parte di team della C (S.D.) Company. I genieri maltesi sono invece stati qualificati in Medium Girder Military Bridge Building (M.G.B.).

 

 

Esercitazione Terraferma 2008: operatore della C (S.D.) Company impegnati in una fase delle manovre a Malta. Il milite e' armato di fucile d' assalto Beretta AR 70/90 (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School) Esercitazione Terraferma 2008: operatori della C (S.D.) Company in una sessione di Close Quarters Battle (C.Q.B.). I militi sono armati di fucili d' assalto Beretta AR 70/90 (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School)

Esercitazione Terraferma 2008: operatori della C (S.D.) Company in una sessione di Close Quarters Battle (C.Q.B.). I militi sono armati di fucili d' assalto Beretta AR 70/90 (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School) Esercitazione Terraferma 2008: operatori della C (S.D.) Company in una sessione di Close Quarters Battle (C.Q.B.). I militi sono armati di fucili d' assalto Beretta AR 70/90 (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School)

Esercitazione Terraferma 2008: addestramento al corpo a corpo ed alle tecniche di bloccaggio. In primo piano un istruttore della 2a Brigata Mobile dell' Arma dei Carabinieri (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School) Esercitazione Terraferma 2008: addestramento al corpo a corpo ed alle tecniche di bloccaggio (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School)

Esercitazione Terraferma 2008: addestramento al corpo a corpo ed alle tecniche di bloccaggio (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School) Esercitazione Terraferma 2008: soldatessa della C (S.D.) Company impegnata in un addestramento al corpo a corpo (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School)

Esercitazione Terraferma 2008: istruttore della C (S.D.) Company spiega ad una soldatessa della Brigata Meccanizzata Pinerolo il funzionamento del fucile di precisione S.V.D. (Snaiperskaya Vintoka Dragunov) Dragunov (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School) Esercitazione Terraferma 2008: tiri dei militi della Brigata Meccanizzata Pinerolo con il fucile di precisione S.V.D. (Snaiperskaya Vintoka Dragunov) Dragunov presso il poligono di Pembroke a Malta (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School)

Esercitazione Terraferma 2008: tiri dei militi della Brigata Meccanizzata Pinerolo con il fucile AK-47 Kalashnikov dotato di impugnatra anteriore, presso il poligono di Pembroke a Malta (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School)

Esercitazione Terraferma 2008: dimostrazione di tecniche di arresto da parte dei Carabinieri della 2a Brigata Mobile (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School)

 

 

 

Esercitazione Terraferma 2008: dimostrazione di tecniche di arresto da parte dei Carabinieri della 2a Brigata Mobile (Foto © Bdr. Noel Micallef / AFM Training School) La seconda fase dell' esercitazione, svoltasi dal 20 al 28 Ottobre presso il Poligono di Torre di Nebbia (Bari), ha visto, oltre alla partecipazione degli assetti dell' A.F.M. aventi precedentemente preso parte alla fase maltese, la presenza di una piu' nutrita rappresentanza della "Pinerolo" (120 militari). Il ruolo di Comandante di Compagnia e' stato questa volta ricoperto da un ufficiale italiano, mentre il coordinamento delle manovre e' ricaduto sul Comando Operativo di Vertice Interforze. Il 28 ottobre l’attività si e' conclusa con una Non-combatants Evacuation Operation (N.E.O.). I 43 militi dell' A.F.M. sono stati accompagnati da ufficiali di collegamento provenienti dalla M.I.A.T.M.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Esercitazione di tiro con gli uomini dello U.S. Marine Corps. L' arma in uso è una mitragliatrice di squadra MG Minimi munita di caricatore a scatola