EXPLOSIVE ORDNANCE DISPOSAL - STORIA

 

Emblema dell' Explosive Ordinance Disposal del 3rd Regiment, Armed Forces of MaltaL' isola di Malta potrebbe costituire uno tra i pochi esempi di fortezza realmente degni di questo nome. Lungo tutta l' isola è possibile ammirare le mura, i bastioni e le torri di avvistamento erette nel corso dei secoli, le quali servirono innumerevoli volte per respingere gli attacchi dei popoli invasori. Di questa caratteristica erano ben consce anche le truppe britanniche le quali, eccezion fatta per le incursioni dei sabotatori della X Flottiglia Mas, non videro mai concretizzarsi alcun piano di invasione da parte dell' Asse. Vista la difficoltà ad espugnare l' isola tramite uno sbarco od un lancio di truppe (su tutto il territorio erano stati eretti dei pali acuminati che avrebbero costituito un serio pericolo per i parà, nonchè delle torri di avvistamento), la Luftwaffe avviò una intensa campagna di bombardamenti, i cui effetti sono ancora oggi visibili su quel che resta dell' ex teatro dell' opera a La Valletta e che hanno causato la distruzione di alcuni importanti monumenti a Birgu.

 

 

 

Ad oltre cinquant' anni dalla fine del conflitto, frequenti sono ancora oggi i ritrovamenti di ordigni del periodo, in particolare nell' area del Grand Harbour (ove è sito il porto principale dell' isola) zona questa dove le navi britanniche provenienti dal Regno Unito, cariche di munizioni, esplosivi e viveri destinati tanto al personale militare quanto alla popolazione civile, erano i bersagli preferiti delle frequenti e drammatiche incursioni dei caccia bombardieri Junker della Luftwaffe. Quando un ordigno viene rinvenuto, gli artificieri dell ' E.O.D. (Explosive Ordinance Disposal) dell' Armed Forces of Malta sono immediatamente allertati: fino al 1973 si procedeva alla disattivazione della carica in loco, in seguito si convenne che, per una maggiore sicurezza degli operatori e del patrimonio, gli ordigni sarebbero stati fatti detonare in mare dopo un accorto trasferimento svolto in condizioni di assoluta sicurezza.

 

La preparazione di un subacqueo nel corso di un intervento E.O.D (filmato Shaun Arrigo, © Planet Sea Productions/Net Television )Il personale subacqueo del reparto opera in costante collegamento audio/video con il posto di comando in superficie (filmato Shaun Arrigo, © Planet Sea Productions/Net Television)

 

 

Attività Operative Note >

 

 

Qualora si prefiguri un intervento in mare ad elevato rischio e laddove i tempi di reazione alla crisi si impongano quali strettissimi sarà possibile far lanciare gli operatori in acqua direttamente da un elicottero o da un aereo a bassa quota ( filmato Shaun Arrigo , © Planet Sea Productions/Net Television )