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RAPID DEPLOYMENT TEAM - AMBITO OPERATIVO

 

Esercitazione aero-navale congiunta Canale 2000: operatori armati di pistola mitragliatrice Sterling L2A3 assicurano il ponte del vascello militare italiano EURO. Le  Sterling L2A3 sono state sostituite nel 2002 dalle H&K MP5 A3 (foto Jeremy Wannacot, © Department of Information, OPM Castille)Uno scenario d' azione tipico per il R.D.T. lO vedrebbe intervenire con l' ausilio di elicotteri o battelli gonfiabili a scafo rigido, in casi di hostage taking a bordo di navi, o per garantire l' acquisizione ed il controllo di natanti sorpresi nel corso di illeciti, quali il trasporto di sostanze stupefacenti od il tentativo di introdurre clandestinamente cittadini stranieri sull' isola. Le tattiche poste in essere per l' acquisizione ed il controllo di vascelli sospetti (Maritime Interdiction Operations, M.I.O.), mutano costantemente a causa delle infinite variabili presenti in ogni intervento. L' ampiezza del vascello da porre sotto controllo e la possibile presenza di resistenza armata sull' obiettivo, influenzeranno tanto i tempi di esecuzione dell' assalto, quanto il numero di personale da impiegare. Un natante delle dimensioni di un' unità classe "Kondor", potrà essere bonificato da una mezza dozzina di incursori in 120 secondi circa. La squadra giungerà sul punto di inserzione a bordo di un elicottero, dal quale raggiungerà il ponte del vascello tramite fast rope, procedendo poi all' interno dei vari locali del natante adottando le procedure di C.Q.B. (Close Quarters Battle). Un elicottero da appoggio, con imbarcata una squadra di tiratori scelti muniti di fucili di precisione, descriverà un' orbita ellittica intorno al vascello onde fornire copertura al team d' assalto. Solo quando il natante sarà stato assicurato, ed ogni eventuale resistenza pacificata, si procederà alla perquisizione di questo tramite personale assegnato allo specifico compito. Il Rapid Deployment Team è oggi in grado di porre in essere interventi Maritime Interdiction Operations (M.I.O.) di rischio medio-alto.

 

 

Operatori ripresi poco prima di una dimostrazione di fast rope, in occasione dell' Airshow 2004. Si noti l' emblema dell' unita' sui cappellini e sulla manica destra della tuta

 

Altre operazioni, meno complesse ma altrettanto rischiose, prevedono l' intervento dell' unità. E' il caso dei frequenti interventi volti a contrastare il traffico di clandestini verso le coste italiane. Gli scafisti maltesi sono soliti recarsi al largo del canale di Sicilia, ove preleveranno il "carico umano" da apposite "navi canguro". In altri casi, immigrati giunti legalmente a Malta, tenteranno allo scadere del proprio permesso di soggiorno, di raggiungere le nostre coste con il favore della delinquenza locale. I potenti motoscafi impiegati per queste attività salperanno dal nord dell' isola, sfruttando anche la copertura offerta dalle diverse grotte naturali ed anfratti che caratterizzano la costa nord-orientale. Non è infrequente il caso in cui le imbarcazioni tornino cariche di droga. Il Rapid Deployment Team ha quindi il compito di neutralizzare i balordi nelle acque territoriali, utilizzando mezzi e tecniche speciali.

 

 

Attività Operative Note >

< Armi, Equipaggiamento e Mezzi

 

 

 

Addestramento con il Reggimento San Marco della Marina Militare italiana a Brindisi nell' agosto 2002