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RAPID DEPLOYMENT TEAM - ATTIVITA' OPERATIVE NOTE

 

Agosto 2000: nell' ambito delle operazioni volte al contrasto del traffico di clandestini non è da escludersi il coinvolgimento degli uomini del R.D.T., quale unità di supporto al Maritime Squadron, nel corso dell' operazione che ha portato all' arresto di cittadini tunisini i quali, dopo essersi introdotti clandestinamente sull' isola, avrebbero pagato una ingente somma di denaro a due delinquenti locali per essere trasportati sulle coste della Sicilia.

 

 

Il Rapid Deployment Team a bordo di un motoscafo impiegato per traffici illeciti. L' imbarcazione (ritratta mentre viene trainata in porto da un' unità del Maritime Squadron) è stata catturata nel corso di un operazione e lo scafista è visibile in abiti civili sul natante. Si notino i quattro potenti motori fuoribordo Il Rapid Deployment Team a bordo di un motoscafo impiegato per traffici illeciti. L' imbarcazione (ritratta mentre viene trainata in porto da un' unità del Maritime Squadron) è stata catturata nel corso di un operazione e lo scafista è visibile in abiti civili sul natante. Si notino i quattro potenti motori fuoribordo

Il Rapid Deployment Team a bordo di un motoscafo impiegato per traffici illeciti. L' imbarcazione è stata catturata nel corso di un operazione e lo scafista è visibile in abiti civili sul natante. Si notino i quattro potenti motori fuoribordo

 

27 Giugno 2001: distaccamenti di incursori del R.D.T. e della C (Special Duties) Company intervengono in acque internazionali al fine di dirimere una pericolosa controversia nata fra gruppi di pescatori maltesi ed italiani . Questi ultimi affermano di aver subito il sequestro arbitrario delle proprie reti da parte di un gruppo di maltesi, convinti che le operazioni di pesca stessero avvenendo in acque territoriali maltesi. Gli incursori abbordano un vascello proveniente da Malta per mezzo dei propri R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat) restituendo il maltolto ai pescatori italiani. Nel corso dell' operazione si è resa necessaria l' esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco in aria, al fine di dissuadere gruppi di violenti dall' aggredire fisicamente gli operatori.

 

Operatore del R.D.T. munito di pistola mitragliatrice Sterling L2A3 in arrampicata sullo scafo di un vascello per mezzo di una rete posta dai colleghi a bordo al termine del raid della squadra d' assalto (foto Darrin Zammit Lupi , © Allied Newspapers Ltd.)

 

 

11 Settembre 2001: a seguito dei gravi attentati terroristici avuti luogo negli Stati Uniti d' America ad opera del terrorista saudita Osama Bin Laden, distaccamenti di incursori del R.D.T. vengono dispiegati in allerta massima all' interno della Grand Harbour Area (il principale porto turistico di Malta). Dallo stesso, poche ore dopo i tragici eventi, salperà la fregata statunitense USS NICHOLAS, al fine di non porre a repentaglio la sicurezza della maggiore installazione portuale dell' isola. Il 12 Ottobre 2000 nel porto di Aden , nello Yemen, il Cacciatorpediniere DDG67 COLE, classe ARLEIGH BURKE, appartenente alla U.S. Navy, venne seriamente danneggiato da un attacco suicida portato tramite una piccola imbarcazione carica di materiale esplodente; l' attentato, che costò la vita a 17 marinai e procurò il ferimento di altri 30, venne attribuito a Bin Laden.

 

Domenica 10 Agosto 2003: a seguito di un' informativa pervenuta all' A.F.M., gli operatori del Rapid Deployment Team abbordano e scortano nella Grand Harbour un peschereccio irlandese, il quale viene perquisito dalle autorità locali. I controlli (effettuati anche con l' ausilio di cani antidroga) non portano al rinvenimento di nulla di irregolare e l' imbarcazione è ben presto lasciata libera di proseguire.

 

Domenica 10 agosto 2003: a seguito di un' informativa pervenuta all' A.F.M., gli operatori del Rapid Deployment Team (in uniforme blu su di un dinghy) abbordano e scortano nella Grand Harbour un peschereccio irlandese, il quale viene perquisito dalle autorità locali. I controlli (effettuati anche con l' ausilio di cani antidroga) non portano al rinvenimento di nulla di irregolare e l' imbarcazione è ben presto lasciata libera di proseguire (foto © l-orizzont) Domenica 10 agosto 2003: a seguito di un' informativa pervenuta all' A.F.M., gli operatori del Rapid Deployment Team (a sinistra in uniforme blu) abbordano e scortano nella Grand Harbour un peschereccio irlandese, il quale viene perquisito dalle autorità locali. I controlli (effettuati anche con l' ausilio di cani antidroga) non portano al rinvenimento di nulla di irregolare e l' imbarcazione è ben presto lasciata libera di proseguire (foto © l-orizzont)

 

 

Sabato 13 marzo 2004, Gnejna Bay: le forze dell' ordine attendono l' arrivo tramite elicottero di uno dei due contrabbandieri feriti nell' operazione (foto John Pisani , © Union Press)Sabato 13 Marzo 2004, Gnejna Bay: la seconda settimana di Marzo ha avuto termine con un importante successo da parte degli uomini del 2nd Regiment, con l' arresto di due contrabbandieri, il sequesto di un motoscafo ed il ritrovamento di un ingente quantitativo di specie animali destinate al mercato nero interno. L' operazione ha avuto inizio poco prima delle ore 20:00 di sabato 13 Marzo, quando un' unità veloce del Rapid Deployment Team notava il motoscafo "Little China" in entrata a forte velocità presso Xatt l-Ahmar, vicino il porto di Mgarr, sull' isola minore di Gozo (nord di Malta).


 

 

Sabato 13 marzo 2004, Gnejna Bay: membri del R.D.T., del Maritime Squadron e del Criminal Investigations Department, cercano i bossoli dei colpi esplosi durante l' inseguimento a terra (foto John Pisani, © Union Press)

 

 


Sabato 13 marzo 2004, Gnejna Bay: un operatore del R.D.T. ripreso al termine dell' operazione. Si noti il vestiario isolante, il giubbino di salvataggio ed i goggles indossati sulla testa (foto John Pisani , © Union Press)Appostati in osservazione, dopo breve tempo i militi sono stati in grado di individuare la stessa imbarcazione in uscita. Mossisi per intercettare il motoscafo, dopo aver ripetutamente quanto inutilmente intimato l' alt, gli operatori si sono trovati ben presto coinvolti in un inseguimento ad alta velocità con il mezzo oramai in fuga. Braccato dagli operatori del R.D.T. (che nel frattempo erano stati costretti ad esplodere alcuni colpi di avvertimento in aria) e da un elicottero dell' Air Squadron chiamato a supporto, il mezzo pirata ripiegava all' interno della baia di Gnejna, dove i due occupanti si davano alla fuga a piedi, inseguiti dai militari. Il tentativo di sfuggire agli incursori ha avuto termine quando (dopo ripetuti colpi esplosi in aria) uno di essi ha aperto il fuoco contro uno dei due fuggiaschi, mirando alla spalla ed al piede sinistro ed incapacitandolo. Il secondo sospetto è invece stato catturato poco dopo. Il ferito è stato immediatamente soccorso dagli stessi militari ed evacuato da un elicottero dell' Air Squadron (CASEVAC - Casualty Evacuation) il quale, vista la natura della baia (che non rende possibile l' accesso ai mezzi ruotati), ha provveduto nel trasportare l' uomo verso l' ambulanza ferma a poca distanza dal luogo dell' operazione. L' arrestato (il quale si è inoltre reso responsabile dell' aggressione ai danni del giornalista John Pisani del quotidiano l-orizzont, giunto sul luogo per documentare l' accaduto) è invece stato preso in consegna da una volante della Mobile Squad, presente unitamente a personale del Criminal Investigations Department (C.I.D.). Le indagini sono poi proseguite presso Xatt l-Ahmar a Gozo, dove le forze dell' ordine ed i membri dell' Armed Forces of Malta hanno rinvenuto più di 100 casse contenenti migliaia di uccelli, tartarughe ed altre specie protette, le quali sono state poste in quarantena. Il motoscafo "Little China", utilizzato nel corso dell' illecito, è stato anch' esso sequestrato. Il personale del 2nd Regiment che ha preso parte all' operazione, è stato meritoriamente encomiato per l' intervento portato a termine con successo e non senza rischi per l' incolumità personale. Fonti riferiscono che gli incursori del R.D.T. sono entrati in azione vestendo uniformi blu notte e con i volti anneriti da uno strato di vernice mimetica.

 

 

Sabato 13 marzo 2004, Gnejna Bay: membri del R.D.T., del Maritime Squadron e del Criminal Investigations Department ripresi al termine dell' operazione (foto John Pisani, © Union Press)Sabato 13 marzo 2004, Gnejna Bay: membri del R.D.T., del Maritime Squadron e del Criminal Investigations Department ripresi al termine dell' operazione (foto John Pisani, © Union Press)

 

 

Lunedì 6 giugno 2005, Haywharf: il cabinato sequestrato ai trafficanti droga, viene ormeggiato presso il quartier generale del Maritime squadron ad HaywharfLunedì 6 Giugno 2005, Ghadira Bay: un' operazione congiunta tra Security Service, Armed Forces of Malta e Malta Police Corps, ha portato al sequestro record di sette chili di eroina nell' area di Ghadira Bay. La pianificazione dell' operazione ha avuto via a seguito di un' informativa giunta alle forze di polizia, in merito all' imminente consegna via mare di una grande partita di droga. L' A.F.M. ha quindi dispiegato (attraverso il Maritime Squadron) due pattugliatori classe Melita, due R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boats) ed il Rapid Deployment Team a bordo di unità veloci. Un elicottero Alouette 3 dell' Air Squadron ha fornito supporto aereo all' operazione, la quale ha avuto inizio nella tarda mattinata del 6 Giugno nei pressi di Ghadira (Mellieha), ove la sezione narcotici del Malta Police Corps intercettava una Mitsubishi Pajero condotta da un trentaduenne originario della cittadina di Cospicua (e da poco uscito dal carcere) ed al cui interno venivano rinvenuti sette chili di eroina. Il delinquente, una volta compreso quanto stava per accadere, ha inutilmente tentato di fuggire, ma è stato immediatamente arrestato dagli agenti in borghese. Poco distante, le forze di polizia intercettavano e bloccavano un' automobile carica di dollari statunitensi ed euro. Il guidatore, un trentaduenne di Zejtun, veniva arrestato. Contemporaneamente, all' interno della baia di Ghadira, gli incursori del Rapid Deployment Team circondavano ed assaltavano un motoscafo ed un cabinato, arrestandone l' equipaggio, composto da quattro uomini originari delle citta' di Cospicua, Kalkara e Marsascala. I battelli (i quali erano appena stati impiegati per il trasporto verso terra delle sostanze stupefacenti) sono stati condotti verso Haywharf (sede del Maritime Squadron), onde essere consegnati alla sezione narcotici del Malta Police Corps e consentire al magistrato inquirente Abigail Lofaro, di effettuare le dovute indagini.

 

Lunedì 6 giugno 2005: il cabinato mentre viene condotto da alcuni membri del R.D.T. verso Haywharf. Il pattugliatore Melita I scorta l' imbarcazione (Foto © Lawrence Dalli of MALTA SHIP PHOTOS)

 

Il sequestro di droga è considerato quale uno dei più grandi effettuati in un sol colpo dalle agenzie di sicurezza di Malta. L' operazione ha portato all' arresto di sei uomini, di età compresa tra i 19 ed i 51 anni, i quali dovranno rispondere di una serie di accuse, che variano dall' associazione a delinquere all' importazione, il traffico ed il finanziamento di droga, per ciascuna delle quali è prevista la pena dell' ergastolo. Secondo quanto stabilito dalle indagini del Security Service, la droga sarebbe stata acquistata dalla Tunisia, per poi essere trasportata dal venditore a circa dieci miglia dalla costa sud di Malta. Posta su di un galleggiante munito di apposito marker (segnalatore), la sostanza stupefacente sarebbe successivamente stata ritirata dal cabinato e dal motoscafo catturati dal R.D.T. Il Vice Primo Ministro ed il Ministro degli Interni Dr. Tonio Borg, nonché il Comandante della Polizia John Rizzo, hanno espresso le proprie congratulazioni verso tutte le agenzie coinvolte nell' importante operazione.

 

 

1 Novembre 2006: il Rapid Deployment Team, a bordo del Fast Interceptor Boat P01, effettua l' arresto di un gruppo di cacciatori coinvolti in una battuta di caccia illegale in mare. L' operazione ha portato al sequestro di munizioni, dell' imbarcazione utilizzata per compiere l' illecito e dei volatili uccisi dai cacciatori.

 

1 Novembre 2006: l' imbarcazione sequestrata dal R.D.T. viene condotta ad Haywharf dall' unita' P01 1 Novembre 2006: munizionamento ed un richiamo per volatili impiegato dai cacciatori 1 Novembre: parte degli animali uccisi illegalmente dai cacciatori e sequestrati dal Rapid Deployment Team

 

 

L' esemplare di falco pescatore tratto in salvo dal Rapid Deployment TeamVenerdi 10 Novembre 2006: nel mese di Novembre 2006 il Rapid Deployment Team e' stato frequentemente dispiegato sotto costa al fine di scongiurare episodi di bracconaggio. Nella mattinata del 10 Novembre gli operatori, a bordo della Fast Interceptor Boat P01, notavano un giovane esemplare di falco pescatore volare a venti metri dalla costa in localita' Zonqor. I militari hanno quindi seguito il volatile fino a Marsascala, onde evitare che i cacciatori presenti in mare e sulla terra ferma lo abbattessero. Nonostante la presenza degli operatori del Rapid Deployment Team, un cacciatore ha comunque aperto il fuoco dalla costa, ferendo l' animale. Il criminale si e' quindi immediatamente dato alla fuga a bordo del suo mezzo. Il volatile, soccorso dai militari, e' stato consegnato all' International Animal Rescue onde ricevere le cure mediche necessarie.

 

 

 

Martedi 21 Agosto 2007: gli operatori entrano in azione onde prendere in custodia un gruppo di ventotto immigrati clandestini, trovati in possesso di coltelli dopo essere stati soccorsi in mare dall' equipaggio della nave cargo Norfolk Express. Un aereo della U.S. Navy aveva precedentemente notificato la posizione dei clandestini al vascello civile, rendendone possibile il recupero.

 

Martedi 21 Agosto 2007: gli operatori del R.D.T. vengono dispiegati in seguito alla chiamata da parte dell'equipaggio del Norfolk Express Martedi 21 Agosto 2007: la squadra viene dispiegata a bordo di un R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat), dopo essersi avvicinata all' obiettivo su di un' unita' del Maritime Squadron Martedi 21 Agosto 2007: la squadra viene dispiegata a bordo di un R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat), dopo essersi avvicinata all' obiettivo su di un' unita' del Maritime Squadron Martedi 21 Agosto 2007: il R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat) in fase di avvicinamento alla Norfolk Express

Martedi 21 Agosto 2007: il R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat) in fase di avvicinamento alla Norfolk Express Martedi 21 Agosto 2007: il momento dell' abbordaggio della Norfolk Express Martedi 21 Agosto 2007: gli operatori perquisiscono i clandestini a bordo della Norfolk Express. Si noti il militare in copertura armato di pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP5 Martedi 21 Agosto 2007: gli operatori posano a missione compiuta

 

 

Giovedi 29 Maggio 2008: il Rapid Deployment Team effettua l' arresto di alcuni individui a bordo di un motoscafo recante armi e droga.

 

Giovedi 29 Maggio 2008: il motoscafo sequestrato dal Rapid Deployment Team Giovedi 29 Maggio 2008: armi ed apparecchiature elettroniche trovate a bordo dell' imbarcazione Giovedi 29 Maggio 2008: nel motoscafo sono state rinvenute diverse centinaia di Euro in contanti

 

 

Gallery >

< Ambito Operativo

 

Gli operatori del Rapid Deployment Team fotografati poco prima dell' intervento del 21 Agosto 2007. Si noti l' impiego di caschi leggeri anti urto