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RAPID DEPLOYMENT TEAM - SELEZIONE E ADDESTRAMENTO

 

9 giugno 1999 : la prima uscita pubblica del R.D.T. ha visto gli incursori effettuare l' ispezione simulata di un vascello sospetto . In questa immagine la squadra incaricata di investigare il natante si avvicina all' obiettivo utilizzando un dinghyAddestrati tanto da istruttori maltesi quanto da personale italiano proveniente dal 9° Reggimento d' Assalto "Col Moschin" e distaccato presso la Missione Italiana d' Assistenza Tecnico-Militare (M.I.A.T.M.), gli operatori del Rapid Deployment Team vengono selezionati esclusivamente tra il personale in forze presso il Maritime Squadron. L' addestramento dei futuri incursori pone particolare enfasi sulle operazioni di sabotaggio e antiterrorismo da condursi in ambiente marittimo: gli allievi vengono istruiti sulle tecniche di riacquisizione di natanti, piattaforme petrolifere, ricognizione subacquea e costiera. Nella dura selezione che dovranno affrontare gli aspiranti incursori, figura una prova di nuoto in pieno assetto da combattimento su di una distanza di 200 metri da effettuarsi in un ristretto margine di tempo. I primi nove operatori del Rapid Deployment Team hanno completato il proprio addestramento nel Giugno del 1999.

 

 

 

 

9 giugno 1999 : la prima squadra di incursori , inseritasi tramite fast roping da elicottero , bonifica il natante così da consentire ai propri colleghi di abbordare il vascello ed effettuare la ricerca9 giugno 1999 : al termine dell' operazione la squadra incaricata della bonifica della nave viene esfiltrata da un AB-212 tramite verricello

 

Al termine di un corso di cinque settimane incentrato sulle tecniche di riacquisizione di natanti dirottati ed ispezione di vascelli sospetti, il 9 Giugno 1999 gli incursori hanno dato prova delle proprie capacità nel corso di una dimostrazione pubblica tenutasi presso il molo di Sa Maison sotto gli occhi stupiti della stampa e dei molti curiosi accorsi sul luogo. L' addestramento è stato curato dalla divisione addestrativa della M.I.A.T.M. sotto la responsabilità del Tenente Colonnello Rocco Surano proveniente dal 9° Reggimento d' Assalto "Col Moschin".

 

9 giugno 1999 : le operazioni di interdizione marittima nei confronti di vascelli di media dimensione vengono di norma effettuate impiegando tre elicotteri . Due apparecchi inseriranno le squadre mentre un terzo coprirà gli operatori avvalendosi di un team di tiratori scelti che impiegheranno il mezzo quale piattaforma di tiro . Conclusa la bonifica , la nave è abbordata via mare da un terzo team per l' ispezione

 

Gli operatori dell' RDT vengono selezionati esclusivamente tra il personale in forze presso il Maritime Squadron. Le selezioni ed il corso base, specificamente ideati dal 9° Reggimento d' Assalto "Col Moschin", si fondano su sei moduli:

1. Test di ammissione: percorrere 3000 metri entro il tempo massimo di 15 min.; 5 piegamenti alla sbarra e 20 piegamenti sulle braccia; arrampicata su corda (10 metri); coprire a nuoto 200 metri in combat vest. La percentuale di attrito registrata nei test di ammissione del primo gruppo di studenti fu del 50%

2. "Close Quarter Battle": l' addestramento al CQB si articola in preparazione fisica; tiro con pistola e pistola mitragliatrice; uso dell' equipaggiamento personale in ambienti chiusi (navi e caseggiati)

3. "Fast Rope": per l' acquisizione della tecnica del "fast roping" è prevista una fase di preparazione fisica; pratica nelle tecniche di inserzione; qualifica dei direttori di lancio

 

Il Rapid Deployment Team ripreso nel corso di una sessione addestrativa con gli istruttori del Reggimento San Marco

 

4. Boat Team: per la preparazione della squadra di ispezione inserita via mare, è previsto l' addestramento fisico; la pratica nell' abbordaggio di natanti tramite RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) e l' uso della rete di abbordaggio; l' esfiltrazione tramite RHIB

5. Prove pratiche: consistono in addestramento tattico su natanti; coordinazione delle operazioni; pratica su diverse unità navali, in mare aperto e sotto costa

6. Esercitazione finale: le reclute dovranno effettuare una dimostrazione operativa onde dar prova delle proprie capacità, senza l' assistenza del corpo istruttori. Di concerto con gli equipaggi dell' Helicopter Squadron, del Maritime Squadron e con il comandante delle operazioni, dovranno pianificare ed eseguire un' intervento di Maritime Law Enforcement (MLE), assaltando un vascello sospetto fornito dalle locali compagnie marittime

 

Le esercitazioni con unità statunitensi danno l' occasione agli operatori di familiarizzare con i più diversi sistemi d' arma. Qui due militi sono impegnati in una sessione di tiro con un fucile d' assalto M16

 

Al fine di sviluppare particolare sinergia d' azione con le unità similari dei Paesi alleati, il R.D.T. prende attivamente parte ai programmi di scambio con l' estero ed alle esercitazioni congiunte quali "Canale", una serie di manovre che vede annualmente affiancate le forze aero-navali maltesi ed italiane tra la Sicilia e Malta durante il periodo estivo. Nel mese di Maggio del 2000, un gruppo di sedici SE.A.L.s del Team Two della U.S. Navy ha condotto una settimana di addestramento congiunto con gli operativi del R.D.T., presso il poligono di tiro di Pembroke e nelle acque circostanti. Gli incursori di Marina maltesi hanno così avuto la possibilità di comparare le proprie tattiche operative con quelle dei commandos statunitensi in relazione agli arrembaggi ed alle infiltrazioni a bordo di vascelli sospetti ed alla risoluzione di casi inerenti il coinvolgimento di ostaggi. I SE.A.L.s erano presenti nel bacino mediterraneo nell' ambito del loro periodo di servizio oltremare della durata di un semestre che li vede svolgere, oltre ai normali compiti operativi, addestramenti congiunti con le unità dei Paesi alleati.

 

Brindisi , Italia ; esercitazione con il Reggimento San Marco : operatori armati di fucile d' assalto Beretta AR 70/90 ( foto M.S.R.D.T. )Brindisi , Italia ; esercitazione con il Reggimento San Marco : una squadra si prepara all' irruzione all' interno di un locale ; in una situazione operativa reale , ove gli spazi siano ristretti , saranno preferite pistole mitragliatrici ai maggiormente ingombranti fucili d' assalto ( foto M.S.R.D.T. )

 

Nel corso delle ultime settimane del 2000 il R.D.T. ha nuovamente svolto un periodo di addestramento bilaterale con il SE.A.L. (Team Two) della U.S. Navy. La sequenza fotografica esclusiva che segue e' stata realizzata dal sito Corpi d' élite e fa riferimento ad una esercitazione nelle acque territoriali di Malta, svoltasi nel Dicembre 2000. Nelle immagini un gommone Zodiac del SE.A.L. sbarca una squadra di incursori del R.D.T. per la ricognizione di una spiaggia. In seguito la piccola unità navale fa ritorno verso il punto di estrazione per effettuare il prelevamento della squadra.

 

Dicembre 2000: gli uomini del R.D.T. posano con gli operatori del SE.A.L. Team 2 della U.S. Navy (Foto © A.F.M.)

 

 

Uno Zodiac del SE.A.L. sbarca un distaccamento di operatori. Lo Zodiac comincia la manovra di allontanamento. Immediatamente a sinistra del battello (sulla terra ferma) possiamo scorgere due incursori assicurare la spiaggia, mentre al limite della zona dei frangenti  i loro colleghi rimangono in attesa (foto © CORPI D' éLITE.NET) Ancora a sinistra dello Zodiac è possibile scorgere le sagome degli incursori in acqua e sulla spiaggia (foto © CORPI D' éLITE.NET) I SE.A.L.s a bordo dello Zodiac controllano l' avanzamento dell' esercitazione (foto © CORPI D' éLITE.NET)

Tanto a poppa quanto a prua del piccolo ma potente battello è possibile intravedere le sagome delle mitragliatrici pesanti (foto © CORPI D' éLITE.NET) Ancora un' immagine dello Zodiac (foto © CORPI D' éLITE.NET) Il battello si allontana dal luogo dell' esercitazione (foto © CORPI D' éLITE.NET)

I SE.A.L.s sono stati i primi reparti speciali del mondo a dotare i propri gommoni di mitragliatrici su affusto (foto © CORPI D' éLITE.NET) La mitragliatrice presente a prua è una Browning da 12.7 mm  mentre è poppa è stata installata una M60 (foto © CORPI D' éLITE.NET) Gli Zodiac in uso presso il SE.A.L. sono dotati di radar e dispositivi G.P.S. (foto © CORPI D' éLITE.NET)

A poppa sono stati sistemati sei seggiolini per l' alloggiamento del personale a bordo (foto © CORPI D' éLITE.NET) A poppa sono stati sistemati sei seggiolini per l' alloggiamento del personale a bordo (foto © CORPI D' éLITE.NET)

 

 

Nel mese di Gennaio 2001, la nave statunitense USS NASSAU è stata per breve tempo presente presso il porto della Valletta, tale occasione è coincisa con un periodo di addestramento bilaterale tra il personale proveniente dal R.D.T. e dalla C (Special Duties) Company e gli uomini dell' Advanced Force Recon del Corpo dei Marines. Gli uomini dei tre reparti d' assalto si sono prodotti in particolar modo in una sessione di elisbarco da un elicottero Sea Knight della Marina Militare statunitense, posto sul ponte della USS NASSAU. Gli operativi della prestigiosa unità d' élite del Corpo dei Marines, adibita principalmente ad operazioni di oltre le linee nemiche, saranno nuovamente presenti a Malta nel Febbraio dello stesso anno per un ulteriore periodo di addestramento con i reparti speciali militari dell' isola.

 

Incursori del R.D.T. effettuano fast roping da un AB-212 nel corso di una esercitazione antiterrorismo : la componente elicotteristica svolge un ruolo di fondamentale importanza all' interno degli odierni reparti adibiti ad operazioni speciali ( foto © Sergente Douglas Falzon , Air Squadron , 2rgt. A.F.M. )

 

Data l' importanza ricoperta dal Maritime Squadron nell' ambito delle attività di contrasto al traffico di stupefacenti sull' isola, gli operativi del R.D.T. si trovano inoltre a condurre periodi di addestramento con agenti provenienti tanto dalla D.E.A. (Drug Enforcement Administration) statunitense quanto dalla U.S. Coastguard.

 

Una squadra di incursori posa dinnanzi ad un elicottero Alouette del 2nd. Regiment

 

Nell' Aprile del 2002, il Maritime Squadron ha preso parte all' esercitazione "Gaudos 02", condotta a fianco del personale della Royal Navy presente sull' isola a seguito della HMS NORFOLK. Nel corso dell' esercitazione è stato simulato l' abbordaggio e l' ispezione di un vascello in procinto di salpare illegalmente dal molo di Sa Maison.

 

Malta , aprile 2002 , esercitazione Gaudos 02 : un Rigid Hull Inflatable Boat ( R.H.I.B. ) della Royal Navy in rapido avvicinamento all' obiettivo

 

Gli incursori del R.D.T. hanno abbordato la motonave "Cittadella" della compagnia Gozo Channel e concentrato i passeggeri in un unico punto di raccolta, così da consentire ad un boarding team della Royal Navy di porre in essere l' ispezione del vascello sospetto.

 

Malta , aprile 2002 , esercitazione Gaudos 02 : incursori del R.D.T. abbordano la motonave Cittadella usufruendo di una scala di nylon

 

Dal 26 al 30 Agosto 2002, il reparto ha portato a termine con successo un "cross training" con gli uomini del Reggimento San Marco in quel di Brindisi, in preparazione dell' esercitazione aero-navale italo-maltese "Canale 2002". Il R.D.T. si è trovato più volte ad operare unitamente agli uomini del San Marco nel corso delle innumerevoli esercitazioni ed addestramenti svoltisi tanto in Italia quanto a Malta, le quali hanno consentito lo sviluppo di metodologie d' azione comuni e sinergiche tra i rispettivi team (le squadre d' ispezione del Reggimento San Marco sono state impegnate nel Mare Arabico nell' ambito dell' operazione "ENDURING FREEDOM" a fianco del G.O.I. del COM.SUB.IN.).

 

Gli uomini del Rapid Deployment Team e del Reggimento San Marco della Marina Militare Italiana (foto &copy Donald Brownrigg) Fast rope di un operatore del Rapid Deployment Team nel corso di un' esercitazione condotta con i team d' ispezione del Reggimento San Marco

I due reparti nel corso di una sessione di tiro con pistola mitragliatrice H&K MP5 A3 presso il poligono di Pembroke a Malta

 

 

Fast roping da un elicottero Alouette dell' Air SquadronTra il 12 ed il 23 Maggio 2003, personale del Reggimento San Marco si è recato a Malta per condurre un corso a beneficio del R.D.T.. Tra il 26 e il 30 maggio, i reparti sono stati inoltre impegnati in un addestramento congiunto, in preparazione di "Canale 2003". Nella mattinata di venerdì 30 maggio, il R.D.T. ed il San Marco hanno condotto una simulazione di abbordaggio a 2,5 miglia nautiche al largo di St. George Bay. Lo scenario vedeva l' unità P51 (classe "Protector") ingaggiare l' unità classe-Kondor, P29, alla quale era impartito l' ordine di arrestare i motori. Un apparecchio ad ala rotante Sea King HH3F della Marina Militare Italiana, effettuava quindi l' avvicinamento a forte velocità verso l' obiettivo, inserendo sul ponte dell' unità navale (tramite fast roping) un team di ispezione misto costituito dal Rapid Deployment Team e dal San Marco. Dopo aver assicurato l' obiettivo, due soccorritori venivano calati sul ponte della P29, terminando così l' esercitazione. Nello stesso giorno, è stata condotta un' esercitazione notturna unitamente all' equipaggio della "Boutwell" della U.S. Coast Guard ed avente ad oggetto le operazioni di abbordaggio ed il coordinamento di queste fra due unità navali. P29 e P51 sono state assegnate a due settori posti rispettivamente nel nord e nel sud di Malta, allo scopo di intercettare due unità del Maritime Squadron nel ruolo di vascelli "pirata" intenti ad entrare illegalmente nelle acque territoriali maltesi. P29 salpava in serata da Haywarf per prendere posizione nel settore di competenza, a nord-ovest dell' isola, ove giungeva per prendere successivamente contatto con P51 e dare il via all' esercitazione. Le manovre non hanno purtroppo condotto ai risultati sperati. Mentre uno dei vascelli "pirata" era avvistato ed abbordato con successo da un team misto R.D.T./U.S.C.G., l' altro riusciva ad eludere la sorveglianza e ad introdursi nella Grand Harbour. L' esercitazione ha avuto termine nella mattinata del giorno successivo.

 

Una squadra del R.D.T. ripresa a bordo di un dinghy. In questa immagine, gli operatori fanno ancora uso delle vecchie Sterling L2A3, oggi sostituite dalle pistole mitragliatrici H&K MP5 A3 (foto © Darrin Zammit Lupi)

 

 

Si è svolta dal 13 al 21 Giugno, nella baia di Augusta (Sicilia), l' esercitazione congiunta aero-navale "Canale 2003". Ad ospitare le manovre è stata quest' anno l' Italia. L' esercitazione vedeva la partecipazione (oltre che delle unità italiane e maltesi), anche di dispositivi aerei e/o navali di Francia, Grecia, Libia, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia, in operazioni di ricerca e soccorso marittimo, pattugliamento e controllo dell' immigrazione illegale. Invitati, in veste di osservatori, rappresentanti di Algeria, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Autorità Palestinese e Siria. L' esercitazione "Canale" è oramai divenuta una consuetudine ed il suo scopo è quello di:

- addestrare i comandi delle nazioni partecipanti nell' uso di procedure standard per la conduzione di operazioni di ricerca e soccorso (Search And Rescue, S.A.R.) marittime

- addestrare i comandi aerei e navali nel corretto uso delle tecniche di ricerca e soccorso a beneficio di personale militare o vascelli civili in difficoltà

- addestrare le unità E.O.D./B.O.E. (Explosive Ordinance Disposal/ Bonifica Ordigni Esplosivi) nelle operazioni di bonifica in ambiente marittimo

- porre in essere esercitazioni mirate all' espletamento di operazioni Non-combatant Evacuation Operations (N.E.O.)

- sviluppare l' integrazione e la cooperazione fra le forze aero-navali italiane e maltesi onde contrastare attività illecite in mare

- addestrare le unità al dispiegamento di team di sicurezza ed ispezione nel corso di operazioni di abbordaggio di vascelli sospetti

- testare ed implementare le procedure di comando e controllo per le operazioni congiunte in mare

 


La bonifica di un vascello nel corso di una esercitazione congiunta con il Reggimento San Marco svoltasi nell' agosto 2002 presso BrindisiLo scenario fittizio allestito per "Canale 2003", vedeva le unità agire presso Trinax, un' isola del Mediterraneo le cui coste orientali rappresentano uno dei posti più "caldi" dell' area. Trinax risulta esser costituita da due nazioni distinte, Greenland e Brownland, entrambe con una storia caratteristica che le ha portate a sviluppare un assetto geopolitico differente. Greenland si estende su di un territorio montagnoso, al di sotto del quale si trovano giacimenti di greggio e diamanti. Il Paese, retto da una moderna democrazia, gode degli introiti derivanti da turismo e commercio. Le sue forze armate sono esclusivamente composte da professionisti e ben equipaggiate. Brownland è affetta invece da una instabilità politica endemica e la situazione economica del Paese è aggravata dal basso indice di tecnologicizzazione. Inoltre, negli ultimi tre anni, il suo territorio è divenuto teatro di traffici illeciti di armi e droga, volti al finanziamento di diverse organizzazioni terroristiche, le quali hanno posto proprio in Brownland le proprie basi dalle quali pianificare e lanciare attacchi contro la comunità internazionale. Sottoposta alla pressione delle nazioni circostanti (le quali la accusano di estrema accondiscendenza verso i terroristi), Brownland ha visto il ritiro dei capitali esteri, situazione questa che ha portato il Paese al collasso economico ed al manifestarsi di fenomeni di emigrazione incontrollabili. Impossibilitati a raggiungere Greenland tramite terra (a causa dello stretto controllo alle frontiere) i clandestini stanno cercando di raggiungere il Paese confinante a bordo di imbarcazioni di fortuna. La criminalità organizzata locale, ha ovviamente approfittato della situazione umanitaria per allestire un fiorente business trasportando i clandestini verso Greenland.

 

 

Ancora un momento dell' esercitazione con il San Marco dell' agosto 2002Con la risoluzione 9903, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite condanna il supporto alle organizzazioni terroristiche da parte del governo di Brownland, autorizzando U.N.I.S.A.G.MED. (United Nations Integrated Surface Action Group in Mediterranean), un' unità di risposta alle crisi, a far rispettare l' embargo intorno alle acque dello "stato canaglia", onde evitare che ulteriori partite di armi possano cadere in possesso dei terroristi. U.N.I.S.A.G.MED. dovrà inoltre effettuare operazioni S.A.R. nei confronti dei clandestini in difficoltà e procedere all' individuazione ed all' arresto degli scafisti. U.N.I.S.A.G.MED. ha avuto l' autorizzazione da Greenland ad operare dal porto di Augusta ed utilizzare le basi aeree di Fontanarossa e Sigonella. Onde porre in essere parte dei compiti assegnati, team di abbordaggio ed ispezione San Marco/R.D.T. saranno impiegati per investigare eventuali vascelli sospetti nell' ambito delle attività di Maritime Law Enforcement (M.L.E.), mentre le unità E.O.D./B.O.E. saranno impegnate nelle acque prospicenti il porto di Augusta per rendere innoffensivo e recuperare un carico di esplosivo perduto da una nave "pirata" a seguito di un naufragio. Le attività di M.L.E. (svoltesi il 18 ed il 19) prevedevano l' inserimento tramite fast roping di un team San Marco/ R.D.T.su due natanti sospetti, i quali sarebbero successivamente stati ispezionati da un ulteriore distaccamento giunto via mare.

 

 

 

 

Addestramento al tiro di precisione

 

Giovedì 24 Luglio 2003, personale dell' Air Squadron, del Maritime Squadron (tra questi anche alcuni membri del R.D.T.) e dell' E.O.D., prende parte ad un' esercitazione di aerosoccorso in ambiente marittimo, tenuta dagli Aerosoccorritori provenienti dal Centro Sopravvivenza ed Aerosoccorritori dell' Aeronautica Militare Italiana, ubicato in Furbara. L' esercitazione, svoltasi nella baia di Mellieha, ha visto la presenza di un AB-212 della M.I.A.T.M. in assetto S.A.R.. Riportiamo, a seguire, il reportage fotografico realizzato dal sito Corpi d' élite nel corso delle manovre.

 

Giovedì 24 luglio 2003, baia di Mellieha: un operatore del R.D.T. viene prelevato dalle acque tramite verricello da un AB-212 della M.I.A.T.M. (foto © CORPI D' éLITE.NET) Giovedì 24 luglio 2003, baia di Mellieha: il personale imbarcato si appresta ad effettuare un salto in acqua, per poi raggiungere le scialuppe di salvataggio. Sullo sfondo, la cittadina costiera di Mellieha (foto © CORPI D' éLITE.NET)

Giovedì 24 luglio 2003, baia di Mellieha: operatori del Centro Sopravvivenza ed Aerosoccorritori dell' Aeronautica Militare Italiana si apprestano a lasciare il teatro dell' esercitazione al termine delle manovre (foto © CORPI D' éLITE.NET)

 


Una fase della bonifica di un vascello. L' operatore sta impiegando la tecnica detta slicing the pie, utilizzata per guardare oltre gli angoli (foto © For Gallantry)Marzo 2004: il nuovo anno ha visto il Rapid Deployment Team effettuare un periodo addestrativo di tre settimane unitamente a venti operatori del S.E.A.L. Team Ten (Alpha Platoon) ed allo Special Boat Team Twenty (Detachment Delta), della Naval Special Warfare Unit (N.S.W.U.) TWO della U.S. Navy. Questa nuova visita delle controparti statunitensi, ha coinciso con una radicale valutazione e revisione delle "vessel boarding tactics" adottate dal R.D.T., le quali si basano su quelle ideate dal "Col Moschin". L' unità, compresa la necessità di standardizzare le proprie procedure operative a quelle dei reparti di incursori di Marina (il "Col Moschin", ricordiamolo, è un' unità dell' Esercito), ha optato per affidarsi alla valutazione del S.E.A.L., uno dei migliori reparti al mondo nel campo delle incursioni navali. L' addestramento si è inizialmente focalizzato sul tiro con pistola Beretta 92 FS e pistola mitragliatrice H&K MP5. Il C.Q.B. (Close Quarters Battle) ha invece riguardato tecniche di irruzione (in ambienti chiusi) di coppie e team da quattro uomini ed il movimento all' interno e all' esterno dei vascelli. Si è successivamente passati al tiro di precisione con il nuovo sistema d' arma acquisito dal R.D.T., il Dragunov (consulta la sezione Armi ed Equipaggiamento per maggiori dettagli) riguardo al quale, gli stessi S.E.A.L.s non sarebbero apparsi sufficentemente esperti. Dopo aver curato la preparazione dei piloti di R.I.B. (Rigid Inflatable Boat) del Maritime Squadron, si è passati alle operazioni di abbordaggio di vascelli (tanto via mare quanto a mezzo "fast rope"), con enfasi sulla copertura da parte dei tiratori scelti a bordo degli elicotteri dell' Air Squadron (2nd Regiment). Le tre settimane di addestramento sono culminate nella pianificazione ed esecuzione di un assalto alla motonave civile "Zebbug". Al termine del corso, sono state stabilite delle linee guida atte ad incrementare il livello di professionalità necessario all' operatore del Rapid Deployment Team. Tra le misure adottate, la scelta di incrementare le ore dedicate al tiro, con la necessità, per ogni membro dell' unità, di sparare almeno 166 colpi al mese. Le sessioni di tiro effettuate con le controparti statunitensi, hanno comunque evidenziato una forte familiarità con i sistemi d' arma in dotazione all' unità ed una eccellente manutenzione degli stessi. Per ciò che riguarda il tiro di precisione, è stata evidenziata una buona conoscenza degli elementi fondamentali della disciplina, anche se persiste la necessità di familiarizzare con il nuovo fucile Dragunov. Il C.Q.B. ha invece evidenziato una forte coesione interna del team ed una solida conoscenza dei fondamenti del combattimento in ambiente ravvicinato, con una propensione al rapido apprendimento di nuove tecniche. Dalle operazioni di abbordaggio in mare, è invece emersa la confidenza con il metodo del fast rope e la competenza dei piloti per i R.I.B., anche se permane la necessità di effettuare addestramenti su un' ampia varietà di vascelli, aumentare il coordinamento dell' azione con gli elicotteri dell' Air Squadron ed incrementare la funzione Comando e Controllo (C2) per il Rapid Deployment Team.

 

 

Dinghy del R.D.T. ripreso unitamente al pattugliatore classe Kondor P31, nel corso dell' addestramento congiunto con gli operatori del Team Ten (Alpha Platoon) del SE.A.L. statunitense Squadra d' ispezione del R.D.T. ripresa mentre risale la carena di un vascello commerciale della compagnia Sea Malta. Sul ponte della nave possono essere notati due SE.A.L. appartenenti al Team Ten (Alpha Platoon). Si noti come, in questo caso, la manovra sia effettuata con entrambi i vascelli in movimento

 

 

7 - 16 Maggio 2004, Brindisi: in vista dell' esercitazione "Canale 2004", sei membri del R.D.T. hanno svolto un periodo di addestramento in Italia presso il Reggimento San Marco, concentrandosi su attività legate all' abbordaggio e al controllo di natanti, quali il combattimento corpo a corpo e le tecniche di fast rope, oltre all' utilizzo di un simulatore di tiro virtuale.

 

Abbordaggio di un vascello nel corso di un esercitazione con  gli uomini del Reggimento San Marco nel maggio 2004. L' R.D.T. ha ricevuto nel marzo 2004 il plauso da parte del S.E.A.L. della U.S. Navy, per l' elevatissima professionalità dimostrata nel corso di manovre congiunte. Gli incursori di Marina maltesi, sono oggi in grado di effettuare operazioni di Maritime Law Enforcement di rischio medio alto

 

10 Maggio 2004: membri del Maritime Squadron e del R.D.T. hanno effettuato un' esercitazione di interdizione marittima, congiuntamente all equipaggio del vascello britannico HMS St Albans. Durante l' esercitazione, volta a sviluppare l' interoperabilità con le forze navali di Sua Maestà, i militi dello Squadron hanno avuto occasione di familiarizzare con l' equipaggiamento specialistico impiegato dai marinai britannici.

 

Malta, 10 maggio 2004: il Rapid Deployment Team si prepara ad abbordare il vascello della Royal Navy HMS St Albans, nel corso di un' esercitazione congiunta

 

 

Fast roping da un elicottero Alouette dell' Air Squadron12 - 19 Giugno 2004, "Canale 2004": si è svolta nelle acque territoriali maltesi l' edizione 2004 della consueta esercitazione aeronavale "Canale". Oltre alle forze armate maltesi ed italiane, hanno partecipato all' evento anche unità navali provenienti da Francia, Grecia, Portogallo, Spagna, Libia, Tunisia e Turchia. In veste di osservatori saranno invece presenti Algeria, Cipro, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Siria e Autorità Palestinese. Lo scenario per quest' anno vede al centro dell' esercitazione il piccolo arcipelago di Badland, stato immaginario. Situato nel Mediterraneo, Badland è una nazione instabile, la quale è stata indipendente solo per sette anni, dopo centoquaranta anni di dominazione colonialista. Prima della propria partenza, la potenza coloniale ha organizzato delle libere elezioni, le quali hanno portato al potere il Badland Democratic Front (B.D.F.) e creato un Governo di coalizione. Dopo quattro anni, il Governo democraticamente eletto è stato spodestato da un golpe organizzato dal Generale Mike Carter Ingersol, il quale ha imposto un duro regime repressivo su tutto l' arcipelago, soffocando ogni istanza democratica della popolazione. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha quindi autorizzato l' intervento militare contro Badland, condannata (in contumacia) dalla Corte Criminale Internazionale dell' Aja per i reati di repressione e genocidio. L' intervento militare (autorizzato dalla Risoluzione 6899 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite), avrà lo scopo di ristabilire la democrazia nello Stato. Dato l' ambiente marittimo, l' intervento verrà gestito da U.N.I.S.A.G.MED. (United Nations Integrated Surface Action Group in Mediterranean), che avrà il compito di attuare un blocco navale ai danni della giunta militare del Generale Ingersol. La forza dovrà inoltre effettuare interventi S.A.R. nel Canale tra Badland e Goodland, a favore della popolazione civile in fuga da Badland. Nel frattempo, a Badland, il movimento di resistenza Badland Freedom Movement (B.F.M.), guidato dal Professor E.A. Martins, ha conquistato l' area portuale di Nastyville, offrendo l' utilizzo delle sue infrastrutture ad U.N.I.S.A.G.MED. la quale, dopo aver valutato i livelli di rischio derivanti dall' utilizzo dell' area, vi ha stabilito la propria base operativa avanzata.

 

 

Operatori armati di pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP5 e pistola Beretta 92 FS (nella fondina)

 

 

 

Incursore ripreso nel corso della dimostrazione di controterrorismo marittimo, tenutasi il 27 aprile 2005 nelle acque prospicienti Msida (Foto © Roberto Runza / Media Link) 10 - 18 Giugno 2005, "Canale 2005": l' edizione 2005 dell' esercitazione "Canale", si è svolta nella baia di Augusta (Sicilia), con le forze armate italiane a ricoprire il ruolo principale nella pianificazione e nell' esecuzione delle manovre. Il 2005 porta con se una piccola ma importante novità, costituita dallo svolgimento di esercitazioni N.E.O. (Non-combatant Evacuation Operations), le quali vedranno l' evacuazione simulata di un piccolo gruppo costituito da personale diplomatico. Lo scenario ideato per "Canale 2005", vede le forze aero-navali agire nelle acque prospicienti la costa orientale dell' isola mediterranea di Suraka (Sicilia), lungo la quale si trovano le nazioni di Megara e Mozia, entrambe soggette (nel corso dei secoli) a dominazioni che hanno contribuito a creare una situazione sociale e politica complessa. Megara si estende su di un' area montuosa, ricca di diamanti, mentre in prossimità del porto di Katane (Catania) sono stati trovati giacimenti di greggio. Un governo democratico ed un' economia in ottima salute, hanno fatto di Megara una delle nazioni maggiormente ricche di tutta l' area. Le sue forze armate, sono composte da professionisti efficacemente addestrati ed equipaggiati. La nazione di Mozia è invece povera e politicamente instabile, ed è divenuta (nel corso degli ultimi tre anni) uno dei maggiori centri per il contrabbando di armi, droga e clandestini, gestito da diverse organizzazioni terroristiche. Rapporti di intelligence hanno evidenziato un flusso costante di armi diretto verso il porto di Mozia ed un traffico pressoché costante di imbarcazioni recanti immigrati clandestini diretti alla volta di Megara. In tale ultimo caso, la procedura seguita dai trafficanti, li vede trasportare il carico umano a bordo di grandi navi, per essere successivamente trasferito (in acque internazionali) su piccole imbarcazioni di legno o battelli gonfiabili, onde raggiungere la costa di Megara. Quest' ultima vede la propria stabilità sociale ed economica minacciata dal costante afflusso di clandestini, nonché dalle attività delle organizzazioni terroristiche di Mozia, le quali minacciano i traffici mercantili verso Megara, attraverso la disseminazione in mare di ordigni esplosivi simili a mine.

 

 

La zona operazioni per Canale 2005, con le nazioni fittizie di Mozia e Megara dislocate sulla costa est della Sicilia

 


Incursori a bordo di un Rigid Hull Inflatable Boat (R.H.I.B.), nel corso della dimostrazione di controterrorismo marittimo, tenutasi il 27 aprile 2005 nelle acque prospicienti Msida (Foto © Roberto Runza / Media Link) Dinnanzi alla mancata collaborazione da parte delle istituzioni di Mozia, Megara si è vista costretta a richiedere l' intervento delle Nazioni Unite che, con la risoluzione 3241del 5 giugno 2005, pongono l' embargo su Mozia ed autorizzano l'intervento di una Coalizione, allo scopo di porre fine ai traffici illegali aventi luogo in mare. Una Multi National Joint Task Force viene quindi allestita nel porto di Thapsos (Augusta), supportata da elicotteri di stanza presso la base aerea di Lemmo (Sigonella). Compito delle forze navali, sarà quello di entrare in contatto con ogni vascello da e per Mozia e, nel caso di sospetti sulla natura del carico o sulle attività poste in essere dal natante, effettuare l' ispezione in mare dello stesso. In caso di avverse condizioni meteorologiche, il vascello in questione dovrà essere scortato fino al più vicino approccio di Megara, onde essere ispezionato. Le unità subacquee E.O.D. avranno invece il compito di bonificare il porto di Thapsos dalla presenza di eventuali ordigni esplosivi e di effettuare ispezioni alle carene di alcuni vascelli, ritenuti a rischio attentato. I subacquei saranno inoltre mantenuti in stand-by, qualora venisse a manifestarsi la necessità di valutare i danni riportati da scafi entrati fra loro in collisione. Tutte le attività subacquee saranno supportate dall' impiego di apposite video camere e robot.

 

 

 

 

 

 

1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: maro' del Reggimento San Marco della Marina Militare Italiana, armato di pistola mitragliatrice Beretta PM12. Si noti il caricatore maggiorato dell' arma e le manette inserite nella buffetteria (Foto © Marina Militare Italiana)1 - 9 Giugno 2007, "Canale 2007": ha avuto luogo nelle acque e nello spazio aereo della baia di Augusta (Sicilia) la quattordicesima edizione delle manovre aeronavali, che annualmente vedono interagire le forze italiane e maltesi, con unita' provenienti da altri Paesi del bacino mediterraneo. Quest’anno la partecipazione è stata circoscritta ai Paesi membri dell' iniziativa "5+5", ossia Algeria, Francia, Libia, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia, che hanno partecipato con unità navali o con propri osservatori. A coronamento dell' attivita' addestrativa effettuata, il Capo di Stato maggiore della Difesa italiano, ammiraglio Giampaolo Di Paola, ha dichiarato che “il bilancio di questi anni di esercitazione italo-maltese è positivo. Negli anni siamo cresciuti fino a diventare una comunità di dieci Paesi, con l’ ambizione di coinvolgere più nazioni possibili del Mediterraneo, perché tutti abbiamo la responsabilità e il dovere di assicurare la salvaguardia e la sicurezza di questo mare e assicurare la sua prosperità economica. La Marina Militare Italiana - ha continuato Di Paola - ha le capacità, e lo dimostra, di potere, insieme alle altre Marine, controllare i traffici in questo mare, ma certamente bisogna anche avere la capacità di rinnovare i mezzi, l’ impegno e le idee. Le Marine sono uno strumento fondamentale di diplomazia politica ed economica”. Il R.D.T. ha come sempre operato a fianco dei maro' del Reggimento San Marco, nell' ispezione di vascelli sospetti, mentre i nuclei di subacquei italiani e maltesi hanno effettuato la bonifica di ordigni esplosivi.

 

 

1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: maro' del Reggimento San Marco della Marina Militare Italiana, a bordo dell' unita' veloce P01 del Maritime Squadron, in uso esclusivo al Rapid Deployment Team. Il mezzo e' stato costruito dalla italiana FB Design di Annone Brianza ed i dettagli tecnici sono coperti da segreto (Foto &copy Marina Militare Italiana) 1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: squadra d' ispezione del Reggimento San Marco della Marina Militare Italiana (Foto &copy Marina Militare Italiana) 1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: squadra d' ispezione della Marina Militare algerina (Foto &copy Marina Militare Italiana)

1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: operatore del Reggimento San Marco, viene inserito tramite fast rope a bordo di un' imbarcazione sospetta. Si noti l' impiego del casco antiurto Protech (Foto &copy Marina Militare Italiana) 1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: operatori del Reggimento San Marco e del Rapid Deployment Team. Quest' ultimo e' armato di pistola mitragliatrice H&K MP5, alla quale e' stato applicato un mirino olografico Eotech HOLOsight, per il combattimento ravvicinato (Foto &copy Marina Militare Italiana)

1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: un Alouette III dell' Air Squadron maltese, inserisce un operatore del Rapid Deplyment Team tramite fast rope (Foto &copy Armed Forces of Malta) 1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: fast rope di un maro' del Reggimento San Marco (Foto &copy Marina Militare Italiana)

1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: particolare dell' armamento in dotazione al Reggimento San Marco. Questa pistola mitragliatrice Beretta PM12 e' munita di caricatore maggiorato. La PM12 venne inizialmente concepita per l' utilizzo da parte del Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare Italiana. Il suo impiego sarebbe successivamente stato allargato ad altre unita' militari ed ai corpi di polizia (Foto &copy Marina Militare Italiana) 1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: ad operazione di bonifica ultimata, questo natante viene abbordato da una squadra d' ispezione del Reggimento San Marco, trasportata da un R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat) del Maritime Squadron (Foto &copy Armed Forces of Malta) 1 - 9 giugno 2007, esercitazione Canale: operatori E.O.D. italiani e maltesi, posano dinnanzi ad un ordigno subacqueo inerte (Foto &copy Marina Militare Italiana)

 

 

8 - 22 Aprile 2008, "Phoenix Express 2008": si e' svolta tra l' 8 ed il 22 Aprile 2008 l' esercitazione congiunta "Phoenix Express 2008", promossa dagli Stati Uniti d' America ed il cui scopo e' quello di rafforzare la cooperazione, l' interoperabilita' e la condivisione delle informazioni nell' ambito delle operazioni marittime regionali. Dieci le nazioni coinvolte nelle manovre: Spagna, Turchia, Grecia, Portogallo, Italia, Francia, Malta, Marocco, Algeria e Tunisia. La U.S. Navy ha preso parte all' esercitazione dispiegando la USS Nassau (LHA 4) e la USS Nashville (LPD 13) del Nassau Expeditionary Strike Group comandato dal Comandante Robert G. Lineberry, e la USS John L. Hall (FFG 32) e la USNS Patuxent (T-AO 201). Il Rapid Deployment Team ha in quest' occasione operato a fianco di unita' similari delle nazioni che hanno preso parte alle manovre. Maggiori dettagli ed una gallery fotografica riguardante l' esercitazione sono disponibili presso il sito Corpi d' élite.net.

 

Gli operatori del R.D.T. si imbarcano su di un elicottero della U.S. Navy alla volta dell' esercitazione Phoenix Express 2008

 

 

 

30 Maggio - 7 Giugno 2008, esercitazione Canale: un AB-212 della Marina italiana inserisce un operatore del Reggimento San Marco sul ponte di una nave a mezzo fast rope30 Maggio - 7 Giugno 2008, "Canale 2008": la quindicesima edizione dell' esercitazione "Canale" ha visto la partecipazione, assieme alle forze aeronavali italiane e maltesi, di Algeria, Francia, Libia, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia. Come di consueto, il R.D.T. ha operato a stretto contatto con i team d' abbordaggio del Reggimento San Marco della Marina Militare italiana. L' esercitazione e' culminata il giorno 6 Giugno, con una dimostrazione a beneficio dei Capi di Stato Maggiore italiani e maltesi e della stampa. In tale occasione i presenti hanno potuto assistere ad una operazione di interdizione M.L.E. (Maritime Law Enforcement), la quale ha visto dapprima la nave francese ARAGO intercettare un vascello sospetto un' unita' del Maritime Squadron maltese) onde porre all' equipaggio una serie di domande volte a raccogliere informazioni per l' abbordaggio delle squadre di ispezione. Secondo informative di intelligence la nave trasporterebbe armi e droga, rendendo quindi necessario l' intervento da parte degli incursori del Rapid Deployment Team e degli uomini del Reggimento San Marco. Gli operatori vengono quindi inseriti a mezzo fast rope da un elicottero AB-212 della Marina Militare italiana e da un Puma delle forze navali spagnole. Il loro scopo sara' quello di porre in sicurezza il vascello, consentendo quindi l' abbordaggio della squadra d' ispezione a bordo della Fast Interceptor Boat P01 maltese. Una volta sulla nave, i militari rinverranno un I.E.D. (Improvised Explosive Device) rendendo quindi necessario il dispiegamento di una squadra di artificieri italiani e maltesi onde effettuare il disinnesco dell' ordigno.

 

 

Dimostrazione di fast rope da parte di operatori del Reggimento San Marco (in primo piano) e del Rapid Deployment Team. Entrambi sono armati di pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP5 e pistola Beretta 92FS Fast rope di un milite del Reggimento San Marco da un elicottero S.A.R. (Search And Rescue) Puma spagonolo L' atterraggio di un AB-212 dellla Marina Militare italiana

Fast rope di un milite del Reggimento San Marco da un elicottero AB-212 della Marina Militare italiana Fast rope di un milite del Reggimento San Marco da un elicottero AB-212 della Marina Militare italiana sull' unita' maltese P51 Un R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat) del Maritime Squadron maltese recante un team d' abbordaggio del Reggimento San Marco, dotato di pistole mitragliatrici Heckler & Koch MP5

Operatore del Reggimento San Marco armato di pistola mitragliatrice H&K MP5. Sullo sfondo e' visibile il pattugliatore ARAGO della Marina Militare francese Membri del R.D.T. e del San Marco sul ponte dell' ALISEO della Marina Militare italiana Membri del R.D.T. e del San Marco procedono alla bonifica dell' ALISEO

La Fast Interceptor Boat P01 del Rapid Deployment Team solca le acque del MediterraneoAncora un' immagine della Fast Interceptor Boat P01 del Rapid Deployment Team AB-212 dell Marina italiana in avvicinamento all' unita' maltese P51

AB-212 ripreso nel corso di una dimostrazione di S.A.R (Search And Rescue)Un HH-3F ripreso nel corso di una dimostrazione di S.A.R (Search And Rescue)AB-212 ripreso nel corso di una dimostrazione di S.A.R (Search And Rescue)

Operatori del R.D.T. e del Reggimento San Marco si esercitano nella bonifica di vascelli Foto di gruppo. Il militare nella prima fila al centro e' armato di fucile Benelli M-3T Super 90 in versione corta e dotato di calcio collassabile. Il Super 90 puo' operare quale fucile a pompa o semi automaticoAddestramento al fast rope

Sessione di tiro con pistola mitragliatrice H&K MP5 presso il poligono di Pembroke (Malta). Si noti il pugnale sulle spalle dell' operatore del Reggimento San Marco Sessione di tiro con pistola mitragliatrice H&K MP5 presso il poligono di Pembroke (Malta). Si noti il pugnale sulle spalle dell' operatore del Reggimento San Marco

 

 

 

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Operatori del Rapid Deployment Team e della C (Special Duties) Company, ripresi nel corso di un' esercitazione congiunta in mare