SPECIAL ASSIGNMENTS GROUP - STORIA

 

Patch da spalla raffigurante il vecchio emblema dello Special Assignments Group. Per motivi non chiari, l' unità non dispone attualmente di un proprio emblema ed adotta il crest del Malta Police CorpsLo Special Assignments Group (S.A.G.) rappresenta la componente per operazioni speciali del Malta Police Corps. Configurato sulla base delle unità S.W.A.T. (Special Weapons And Tactics) statunitensi, al reparto è delegata principalmente la responsabilità per le operazioni riguardanti sospetti barricati con ostaggi, la protezione V.I.P. (Very Important Person) ed antisommossa. Ubicato presso Ta' Kandja, il gruppo occupa i locali un tempo adibiti a stazione radio dalla Royal Air Force britannica. All' interno del comprensorio si trovano uffici amministrativi, strutture sportive ed addestrative quali il tradizionale percorso d' assalto, una palestra, un poligono di tiro ed un campo da calcio. Troviamo inoltre un' armeria, l' area mensa, adeguati dormitori per gli operatori chiamati a svolgere gli usuali turni di servizio (i quali si articolano in periodi di ventiquattro ore, al termine delle quali il personale "smontante" è posto in licenza per due giorni) ed una piccola struttura detentiva per immigrati clandestini.



 

 

Addestramento al tiro (foto © Christian Mangion LMPA [Press & PR] UK)La storia dello S.A.G. affonda le proprie radici nei primi anni ottanta, periodo nel corso del quale l' isola di Malta vedeva la genesi di un' ondata di violenza politica. Prettamente con prerogative di squadra controterrorismo, la Special Mobile Unit (S.M.U.) del Malta Police Corps, veniva ad essere il secondo reparto specializzato a livello nazionale, preceduto dalla sezione S.A.R. dell' Helicopter Flight dell' A.F.M. Con Malta non più sotto il controllo britannico (l' isola era infatti divenuta una Repubblica pienamente indipendente nel 1974 e gli ultimi militari inglesi erano rientrati in patria nel 1979), si rendeva necessario addestrare un gruppo scelto di operatori in grado tanto di far fronte ad eventuali attacchi terroristici portati al cuore della Nazione, quanto di rendere effettivamente indipendente questa, anche sul fronte della sicurezza interna, dalla ex madrepatria. Trenta membri sarebbero andati a costituire il nucleo originario della S.M.U., il quale sarebbe stato a sua volta suddiviso in due plotoni sotto la responsabilità di una coppia di Sergenti diretti da un Ispettore di Polizia. Ogni singolo operatore avrebbe prestato servizio per ventiquattro ore, al termine delle quali sarebbe stato sostituito dal personale dell' unità di ritorno da una licenza di pari durata. Ben presto, ai compiti di controterrorismo ed agli occasionali incarichi di protezione V.I.P., si aggiunsero i servizi antisommossa. I vertici della S.M.U. furono addestrati nella ex Germania-Ovest, probabilmente dal G.S.G.9 (GrenzSchutzGruppe 9). Come precedentemente accennato, intorno alla metà degli anni ottanta, il clima politico dell' isola era reso arroventato dai frequenti scontri tra i sostenitori della maggioranza parlamentare laburista (Malta Labour Party - MLP) ed i militanti del partito nazionalista cristiano-democratico (Partit Nazzjonalista - PN) all' opposizione. All' origine di tali episodi, troviamo il forte malcontento della popolazione in merito all' esito delle elezioni politiche tenutesi a Malta nel 1981.

 

 

Il frontespizio del libro LIBERTà MHEDDA di Dione Borg Nonostante la schiacciante vittoria del Partit Nazzjonalista (il quale ricopriva il ruolo di opposizione parlamentare al governo laburista di Dom Mintoff), il Malta Labour Party ottenne ugualmente la guida del Paese per mezzo di brogli in sede elettorale. Al fine di far valere i propri diritti, i sostenitori del Partito Nazionalista diedero vita ad una serie di meeting a carattere esclusivamente pacifico, i quali non erano però ben visti dal Governo Laburista e dai suoi elettori. I militanti del Malta Labour Party si organizzarono quindi in vere e proprie squadre di picchiatori, rendendosi protagonisti di numerose aggressioni (ed alcuni omicidi, tra i quali ricordiamo quello del militante nazionalista Raymond Caruana). La Special Mobile Unit (nota per esser costituita da agenti di fede politica esclusivamente laburista), veniva inoltre regolarmente inviata a dar manforte a tali frange di estremisti, rendendosi protagonista di decine di episodi di violenza e trasformandosi in uno strumento di repressione. In merito al coinvolgimento della S.M.U. in tali episodi, il giornalista maltese Dione Borg è stato in grado di fare luce nel proprio libro "Libertà Mhedda" (Libertà Minacciata). All' interno dell' interessante opera, Mr Borg svela i retroscena di alcuni fra i più gravi episodi di violenza politica di quegli anni, quale l' attentato subito nel 1989 dall' appena costituitosi Special Assignments Group, ad opera di un commando armato di militanti del MLP e che risultò nel ricovero di due operatori per gravi ferite causate da alcuni colpi di arma da fuoco, esplosi all' indirizzo di un mezzo del reparto.

 

 

Operatori muniti di pistola Beretta 93R: i componenti di un moderno reparto controiterrorismo devono essere in grado di portare a bersaglio i propri colpi dalle più svariate posizioni (foto © Christian Mangion LMPA [Press & PR] UK)

 

 

Operatori armati di pistole Beretta e fucile a pompa / semiautomatico Franchi SPAS-12 (foto © Christian Mangion LMPA [Press & PR] UK)La S.M.U. fu comunque coinvolta una sola volta in un grave incidente a carattere terroristico. Il 23 novembre 1985 un commando di terroristi palestinesi facente capo al temibile Sabri al-Banna, meglio noto sotto il nome di Abu Nidal (figura chiave del terrorismo internazionale a metà degli anni ottanta) pose in essere il dirottamento del volo Egypt Air MS 648, in volo dalla Grecia sul Mediterraneo. L' apparecchio fu costretto all' atterraggio presso l' aeroporto internazionale di Luqa, sull' isola di Malta, al fine di esser rifornito di carburante. A capo del commando, Omar Rezaq, palestinese, elemento brutale e spietato che, onde velocizzare le operazioni di rifornimento del velivolo ed intimidire le autorità locali (restie a rifornire di carburante l' aereo), attuò personalmente l' esecuzione di cinque passeggeri sparando loro alla nuca da distanza ravvicinata. Miracolosamente tre di loro sopravvissero. Agli uomini della S.M.U. (e agli operatori di una non meglio identificata unità speciale dell' Armed Forces of Malta) venne affidata la responsabilità di istituire delle postazioni di osservazione intorno all' aviogetto dirottato, oltre allo straziante compito di recuperare i corpi senza vita degli sventurati passeggeri gettati sulla pista dai dirottatori. Il Governo maltese (all' epoca retto dal laburista Karmenu Mifsud Bonnici), non disponendo di unità militari designate alla gestione di crisi di tale portata, accettò l' aiuto da parte dell' Egitto. Il tragico epilogo della vicenda si ebbe quando i reparti egiziani del Sa' aqa, lanciarono un disastroso attacco all' apparecchio. I metodi scarsamente ortodossi, a causa dei quali un considerevole numero di unità per il controterrorismo dei Paesi islamici sono noti, avrebbero causato un massacro. I commandos egiziani non effettuarono alcuna distinzione tra ostaggi e dirottatori: gli stessi militari maltesi vennero colti di sorpresa nel mezzo del tiro incrociato fra terroristi e uomini del Sa' aqa. Anche i pompieri del dispositivo antincendio dell' Airport Fire Services furono bloccati dai commandos quando tentarono di avvicinarsi all' apparecchio in fiamme. Al termine dell' intevento si contarono cinquantasei ostaggi deceduti a causa delle granate e del fuoco incrociato tra terroristi e uomini del Sa' aqa i quali entrarono dalla stiva bagagli usando un eccessivo quantitativo d'esplosivo. Solo l' intervento degli agenti della S.M.U. (a raid concluso) permise di disarmare i militari egiziani e porli temporaneamente in stato di arresto. La responsabilità del massacro risultatone è da attribuirsi ad una seriedi concause, tra le quali troviamo: la mancata di sincronizzazione tra i team di assaltatori, la quale fu all' origine della reazione dei dirottatori; il fatto che il governo laburista maltese confinò i tre consulenti della Delta Force statunitense presso la sede dell' Air squadron e all' interno dell'ambasciata U.S.A. nella cittadina di Floriana, impossibilitandoli nel comunicare con i commandos egiziani.

 

 

Esercitazione di salvataggio ostaggi. L' agente è armato di pistola Beretta 93R. Si noti, sullo sfondo, un Incursore del Col Moschin distaccato presso la M.I.A.T.M. di Malta

 

 


Esercitazione antiterrorismo volta alla riacquisizione di un bus dirottato : l' operatore è munito di maschera antigas e pistola Beretta 93R (foto © Christian Mangion LMPA [Press & PR] UK)Il 1987 vide la vittoria elettorale del Partito Nazionalista. Il ruolo della S.M.U. venne di conseguenza gradualmente ridotto fino allo scioglimento, e l' unità si trovò per un tempo a coesistere con il nuovissimo reparto denominato Special Assignments Group (S.A.G.). Inizialmente formato da 120 agenti altamente qualificati, l' unità era costituita da due plotoni, cui si aggiunse ben presto un terzo. All' interno di ciascun plotone erano inquadrati quaranta Police Constables (Agenti semplici) e due Sergenti sotto il comando di un Ispettore di Polizia. All' apice della catena di comando, un Sovrintendente del Malta Police Corps, responsabile, per un considerevole lasso di tempo, della Fire Brigade (i Vigili del Fuoco). La prerogativa di squadra antiterrorismo ed antisommossa viene mantenuta anche per lo S.A.G., mentre sono istituiti dei corsi di nuoto subacqueo da parte degli istruttori della "Missione Italiana d' Assistenza Tecnico-Militare" (M.I.A.T.M.) di stanza a Malta. Da segnalare come, in tale ambito, tre membri dello S.A.G. porteranno a termine in Italia un corso di specializzazione della durata di nove mesi. Nei primi anni novanta, internamente allo S.A.G. stesso, viene istituita una squadra addetta all' estrazione degli automobilisti rimasti intrappolati nei propri veicoli a seguito di gravi incidenti stradali. Il numero di civili deceduti sulle strade subisce una marcata diminuzione grazie alla professionalità dei soccorritori. Tra il 1998 ed il 1999, con il passaggio delle operazioni di soccorso al Civil Protection Department, l' unità può finalmente concentrarsi sui servizi controiterrorismo ed antisommossa, con una particolare attenzione per le traduzioni di pericolosi detenuti dai tribunali ai carceri locali, i servizi di protezione ravvicinata di personalità a rischio quali capi di Stato esteri in visita nel Paese ed i servizi di scorta a carichi di preziosi o denaro liquido. Le operazioni subacquee vengono inoltre delegate ai sommozzatori dell' Explosive Ordnance Disposal dell' A.F.M.

 

 

Selezione e Addestramento >

 

 

Tiratore scelto armato di fucile di precisione Mauser Model 66S-SP in calibro .308